[BDC] Gran Tour dei Vigneti - 10 Km all’arrivo

30 06 2008

Quando una settimana fà ho scritto “[BDC] Gran Tour dei Vigneti” avevo detto che la parte migliore del racconto doveva ancora venire. In effetti è stato sofferto come parto visto i miei diversi impegni e la mancanza di un computer a casa su cui fare affidamento.

Arrivo all’ultimo GPM della giornata, comincio la discesa. Stavo bene, solo un pò accaldato. Non ero in crisi o altro. L’alimentazione l’ho dosata per bene ed anche l’idratazione. Mi sentivo come invincibile. Alla partenza mi ero “promesso” di stare sulle 4h di gara sapendo che le avrei sforate tranquillamente. Poco dopo lo scollinamento ho guardato il cronometro del mio garmin. Con una rapida stima, sapendo che era tutta in discesa, ho realizzato di riuscire a finirla in 3h 40m o poco meno. Non ci potevo credere. Così giù a tutta. Sally era libera, poteva scendere come meglio voleva.

I miei occhi vedono il cartello “10Km” ed il tempo stimato è stato confermato. Appena mi affianco al cartello la tragedia! Una fitta dall’inguine sinistro al ginocchio. Ho visto le stelle. Ho subito preso l’integratore che avevo con me e fortunatamente è subito entrato in circolo facendo il miracolo. Stavo massaggiando. Faceva sempre più male e nel frattempo pedalavo. Ad un certo punto una mano mi tocca la mia schiena. Non ho fatto a tempo a girarmi e mi sento dire: ti spingo un attimo, massaggia altrimenti non arrivi alla fine. Ringrazio e comincio. Il dolore passa, il fastidio resta e riesco a far girare le gambe nuovamente. Non sapevo chi fosse, mai visto in vita mia. Eppure lui era lì ad aiutarmi e questo mi ha fatto davvero felice.

Lo ringrazio nuovamente e gli dico che la gamba era sistemata. Mi guarda e mi dice di inserirmi nella sua scia: Entra, ti porto all’arrivo io! Non ci potevo credere. Entro in scia e gli dico: Grazie davvero, ma non credo di poterti reggere dei cambi ed aiutarti. La sua risposta è stata molto semplice: non li voglio, tranquillo!

Pedalando sino all’arrivo abbiamo fatto amicizia conoscendoci un attimo. Ad 1Km dalla fine uno strappetto. Ci alziamo insieme. Tengo la sua ruota per metà, poi il muscolo si fà sentire e devo mollarla. Lui sopra si volta e mi aspetta per ripartire assieme. Ci siamo, l’arrivo è lì davanti a noi.

Esco dalla sua scia, mi porto sulla sua sinistra. La mia mano destra molla il manubrio. La sua sinistra fà lo stesso. Un cinque viene battuto tra le nostre mani. Per essere onesto solo le falingi, ci siamo sfiorati.

Il tappeto di rilevamento era a pochi metri da noi. La mia mano sinistra frena. Perdo circa 1 o 2 metri. Aspetto di sentire il suo “beep” e poi passo io. Lo guardo: è giusto che passi te, te lo sei meritato!

E’ stata una bellissima esperienza. Col cuore pieno di felicità passiamo da “quel cinque mancato” ad una stretta di mano. Consegno il cheap e ritorno a salutarlo. E’ stato così gentile che mi ha accompagnato avanti sino a quasi alla macchina.

Guardando la classifica ho scoperto di aver perso 50 posizioni, ma penso che ho vissuto una vera e propria esperienza stupenda che probabilmente vale anche più di un podio!

GRAZIE DAVVERO!





Pensieri e Riflessioni seduto in auto …

28 06 2008

Premessa: Questo post è stato scritto realmente questa mattina mentre ero in auto col mio cellulare. Una volta che sono tornato a casa ho deciso di pubblicarlo. Sappiate che sia la commissione che dovevo fare per il mio amico che i soccorsi sono fatti realmente successi. La vita da soccorritore è molto bella è che a volte lascia dei segni che una persona coglie e decide che è il momento ideale di smettere. Altri segni invece restano dentro nel cuore, nella mente e sino a quando restiamo vivi nessuno potrà privarci di queste emozioni come ad esempio “[Ricordi] Vita da soccorritore …“  e se fate una ricerca nel blog trovate moltissimo scritto in merito. Il periodo coinvolto è da Aprile/Maggio 2007 in avanti. E’ un racconto scritto col cuore più che con la mente. Ho “solo” catturato quello che pensavo. Spero di aver fatto un “bel lavoro” e che sia di vostro gradimento. Attenderò commenti! Spero che l’amico IlMondoDiOz mi dia un parere sincero, mi farebbe davvero piacere.

Racconto: Un mio amico ieri sera mi ha chiesto un favore. Mi ha chiesto se potevo fare una commisisone per lui. Era presto e mi sono fermato lungo la strada. Lungo una via all’ombra dove poter passare il tempo. La via, oltre all’ombra, era ben ventilata. Si stava davvero bene. I finestrini della mia macchina sono scesi del tutto. Avevo appena finito il turno. Avevo ancora addosso il caldo della divisa. Nulla di più piacevole di quella brezza sulla pelle.

Guardavo avanti, proprio verso l’orizzonte. Questa via la conosco, ma in una versione notturna. La notte la cambia ed anche in diversi aspetti. Se guardo avanti mi ricordo di una giovane mamma che ha chiamato un ambulanza quando era in dolce attesa del suo primo bambino e non stava bene. Sempre questa giovane mamma l’ho rivista nove mesi dopo, quando era in fase finale della gravidanza e non stava bene.

Se invece penso a quello che è successo un’altra notte, a pochi metri rispetto alla mia posizione, mi viene un senso di tristezza ed impotenza nel cuore. Aveva 20 anni quel ragazzo. Aveva tutta la vita davanti. Avevamo una scena davanti agli occhi molto sconvolgente ed orrenda. Avevamo ancora la vita ed in quel momento capisci quanto sia il suo valore. Avevamo la “prima linea” ben oltre dietro le nostre spalle. Avevamo visto per un’altra volta cosa succede quando si supera quella sottile linea del non ritorno. Avevo lì i miei amici di turno con me. Probabilmente non avevo una “buona digestione” perchè un ricordo così non te lo puoi mai perdonare sino a quando resti vivo. L’esperienza, il sangue freddo, le tecniche, il gruppo, le proprie idee e tuto quello che hai imparato nel corso della tua vita in quei momenti và a farsi fottere. Avevo solo una grandissima voglia di urlare un VAFFANCULO per rompere il silenzio della notte. Avevo anche sonno e bisogno di dormire. Ho detto avevo, dopo quel momento non riuscivo a chiudere gli occhi e pensare ad altro.

Ora sono qui, seduto in macchina. Sono qui, seduto ancora lungo quella via. Quel vento che entra da un finestrino ed esce da un altro si sente sulla pelle. Riesce a riportarti nella realtà creando una sorta di legame. Come se ti volesse togliere da una sorta di pensatoio dei tuoi ricordi.

La musica della radio rompe il silenzio che si è venuto a creare ripensando a quelle notti. Il sole, i colori e le luci del giorno rendono questi metri di asfalto totalmente diversi da quelle realtà che ho, purtroppo, avuto modo di conoscere e di vivere.





[BDC] Gran Tour dei Vigneti

25 06 2008

Domenica 22 giugno ho corso e partecipato al “Gran Tour Dei Vigneti” in quel di Casteggio in provincia di Pavia. Ho saputo di questa manifestazione da parte di un mio Amico e devo dire è stata davvero bello viverla! I percorsi erano due. La MedioFondo da 92Km e qualcosina (dislivello di 1575,6m)  e la GranFondo da 143Km. Ovviamente ho fatto la medio fondo. Non ho voglia di raccontare la gara step-by-step e quindi sintetizzo i punti migliori e più interessanti.

Tre piccole note prima di partire col racconto:

  1. Voglio ringraziare l’organizzazione per la sua disponibilità. Avendo deciso di iscrivermi all’ultimo secondo le iscrizioni online erano già chiuse e telefonando agli organizzatori sono riuscito a fare tutto in pochissimo tempo e senza il minimo problema.
  2. Seguirà nei prossimi giorni un racconto molto dettagliato di un tratto della gara che mi ha segnato in modo particolare. Tornate a seguire gli aggiornamenti
  3. Ero il pettorale numero 570

Partenza: Una partenza di circa 800 ciclisti in massa è stata stupenda. Purtroppo qualche rallentamento si è sentito ogni tanto a causa di incroci o strettoie ma sono cose che capita. Ero a ruota del mio amico e ci sono stato sino a quasi alla prima salita. Poi per colpa di uno che si è messo tra la mia ruota e quella del mio amico rallentando l’ho persa e lì ho capito che da lì in poi erano c@##i miei sino alla fine.

Meteo: Era troppo calda come giornata ed il percorso non era per nulla all’ombra. Affrontare l’ultima salita col sole di mezzogiorno è stato un vero delirio.

Salite: Per essere uno che soffre le salite devo dire di averle fatte bene anche grazie al fatto che le loro pendenze non erano così proibitive.

  • Costa Cavalieri > Lunghezza : 4,4 km / Dislivello: 270 m / Pendenza Media: 6,2%  / Pendenza Massima:8%
  • Trebbiano > Lunghezza : 3,1 km / Dislivello: 200 m / Pendenza Media: 6,2% / Pendenza Massima:10%
  • Costa Cavalieri > Lunghezza : 2,4 km / Dislivello: 140 m    / Pendenza Media: 5,8%    / Pendenza Massima:7%
  • Passo Carmine > Lunghezza : 1,9 km / Dislivello: 80 m / Pendenza Media: 4,0% / Pendenza Massima:7%
  • Montalto Pavese > Lunghezza : 5,3 km / Dislivello: 240 m / Pendenza Media: 4,3% / Pendenza Massima:8%

Idioti: Anche in questa occasione ho scoperto che la mamma degli idioti è sempre meno vergine. Perchè? Qualche idiota si è divertito a seminare puntine da disegno sul manto stradale e la gente forava. Un ragazzo mi ha affiancato e riferendosi a loro ha commentato bastardi … io gli ho espresso che certa gente dovrebbe solo morire di una morte molto lenta ed atroce …

Discese: Belle e non molto tecniche. Purtroppo, mi sembra la seconda discesa, mi sono cagato sotto nel farla. Il fondo era pessimo, stretta e piena di polvere e ghiaia che facevano sculare la bici alla grande rischiando di arrivare lungo o perderla in piega.

Ambientazione Percorso: Non conoscevo quelle zone ma devi dire che i paesaggi in cui si è svolta la manifestazione erano davvero belli. Poi non ho potuto guardarli del tutto bene perchè era meglio guardare la strada.

Ristori: Non mi era mai capitato di fare rifornimenti volanti in gare in bici da corsa. Non sò di preciso cosa contenessero i ristori. Posso solo dire che la velocità per dare l’acqua al volo era a tutta e non ho perso nulla nel fermarmi e prenderla. GRAZIE davvero!

Pasta Party: Mi è piaciuto davvero. Molto ben organizzato e molto abbondante. Il problema è che stavo male per il caldo e non sono riuscito a mandare giù nulla.

Emozioni: Come ho già scritto lunedì ([BDC] Emozioni su due ruote) ho ritrovato due miei amici che non vedevo da tempo e questo mi ha riempito il cuore di gioia

Classifica: Se vi stavate chiendendo la mia posizione in classifica eccola qua.





[BDC] Emozioni su due ruote

23 06 2008

Caro diario,

Ieri ho corso la “Gran Tour Dei Vigneti” e devo dire che la mediofondo è stata molto bella. Non voglio però raccontare ora i 92Km e qualcosa di gare. Vorrei raccontare 100m o forse meno che hanno reso la giornata di ieri bellissima.

Ero in un tratto di salita e stavo superando un gruppo. Mi giro un attimo per vedere se qualcuno rispondeva oppure no all’attacco. Dietro tutto era tranquillo. Aspetta, quella maglia è uguale alla mia … è un compagno di squadra! Lo guardo bene in faccia e gli urlo NomeOmino visto che lo conosco. Al momento non mi riconosce e mi chiede chi sono. Gli rispondo innovatel. Si avvicina e mi fà: Andrea, ma sei proprio tu? Erano due anni quasi che non ci vedevamo. Ci siamo scambiati battute per pochi secondi. Poi mi fà: non riesco a starti dietro, vai.

Mi ha dato una pacca/spinta sul sedere in segno di amicizia e mi ha detto ciao. Io mi giro, sorrido e gli dico: Ragazzo, guarda che non siamo alla Gimondi Bike! E con queste parole ed un saluto ho rimesso lo sguardo sull’asfalto davanti a me. La salita era ancora lunga. Con tanta emozione e felicità sono andato avanti! Per chi non lo avesse capito, stò parlando di kapitain kuch … compagno di squadra (Forum Racing Team) ma soprattutto amico!

Non và dimenticata un’altra cosa. Ieri mattina, mentre mi stavo recando alla griglia di partenza, ho visto il gruppo XYZ ed una faccia che non mi era nuova. Ho urlato “NomeOmina?” e si è girata. Era lei. Così sono andato a salutarla. Era una mia amica che non vedevo da anni. Mi ha dato il suo numero di cellulare e ci siamo sentiti a fine gara. Purtroppo non ci siamo visti per motivi che vi spiegherò in seguito, però mi ha fatto piace rivedere anche lei.

Spero che un giorno vada tutto con più calma e tranquillità e di poterci incontrare nuovamente senza dovere far passare tutti questi anni.

Evviva l’amicizia quando è legata alla sport pulito!





[MTB] Questa si chiama sfiga

16 06 2008

Venerdì pomeriggio decido di prendere in mano la mountain bike rispettando fedelmente il mio piano di allenamento. Arrivo a casa dal lavoro, mi cambio come solito nel box. Finisco di fare un check a tutto quanto e parto. Il tempo non era dei migliori ma il sole scottava e nemmeno un filo di aria per rinfrescare la pelle.

Da casa mia allo sterrato è davvero poca la strada. Entro subito su una strada sterrata e la vita prende il verso migliore. Poco dopo arriva una raffica di vento e mi sento letteralmente spostare. Cominciamo bene, anche perchè non era previdibile. Faccio circa 1km e dietro no và qualcosa. La sento strana, non è lei. La ruota posteriore stava perdendo la pressione. Strano, sembrava fosse apposto poco fà. Scendo e col vento addosso la gonfio. Faccio per salire e la sento che perde pressione.

Che vada tutto a fare in c**o torno a casa che è meglio!

Il tempo di tornare a casa ed è arrivata davvero la fine del mondo. Però se presa su sterrato sarebbe stato molto meglio uffa :(





[BDC] Race Across America

14 06 2008

Avevo già parlato di questa spettacolare corsa in un precedente post dal titolo “[BDC] USA: Coast To Coast” ma ora che è partita la situazione cambia drasticamente.

Guardando le foto della RAAM 2008 mi stavo chiedendo un pò di cose. Nella mia mente un sacco di pensieri in maniera persa e senza senso logico.

Sono un pensiero sono riuscito a trovare di senso compito. Ogni volta che parto per un allenamento o gara qualcosa dentro di me cambia. Mi chiedo come mi sentirò.

Quando l’ora zero si avvicina, sapendo che davanti alla ruota ci sono 3000 miglia di asfalto da mangiare, come ci si sente? Immagino in un solo modo: Sotto pressione!

In questo momento che scrivo, uomini e donne all’apparenza normali stanno facendo una vera e propria impresa da veri eroi! IN BOCCA AL LUPO! Vorrei provarla davvero l’emozione che state provando voi. Io l’ho sempre detto che mi piacerebbe venire a vivere in America negli Stati Uniti. Chissà, magari un giorno divento ricco o trovo la morosa americana e mi trasferisco. Ok, scendo coi piedi per terra non sò quale sia più assurdo tra i due di sogno.

MI viene spontaneo dedicare una canzone (casualmente dei Queen) a tutti i corridori della RAAM 2008 dal titolo Under Pressure sorridendo quando dice:

People on streets - ee da de da de
People on streets - ee da de da de da de da

Buon ascolto a tutti …

Link:





[Riflessione] Quel sogno che ricorre …

7 06 2008

Premessa: Giovedì sera sono uscito a cena. Al mio tavolo in tre abbiamo preso la grigliata mista di carne. Non dico che non fosse buona ma il problema che la mattina dopo al lavoro nessuno l’aveva ancora digerita. Probabilmente quello che ha fregato tutti è stata la salamella. L’idea di non aver scelto una pizza “Tanto la mangio domani…” mi fà pentire della scelta fatta.

Il giovedì notte: Quando dormo, anche dopo una mangiata pesante, non mi capita mai di avere problemi di sonno o di avere sete. Questa volta sono successi entrambe e ci sono rimasto molto male. Appena arrivato a letto mi è venuto una sorta di male alla testa ed ho faticato davvero ad addormentarmi. Già qua le premesse della notte non erano delle migliori.

Ad un certo punto un sogno mi ha fatto svegliare. Non era un incubo. Era un fatto che avevo vissuto anni fà in un soccorso a più ambulanze. Il problema che stavo vivendo un attimo che non è fortunatamente successo. Ho visto il corpo di un soccorritore per terra coperto da “quel” telo. Calma. Svegliati e la gola era tutta secca. Avevo sete. Son dovuto andare in cucina a bere.

Torno a letto e la situazione si complica. Questa volta però in bene. Ho sognato di uscire perchè avevo bisogno di sfogarmi del fatto appena vissuto con “una persona” (chi mi conosce potrebbe aver capito chi … mitvic … non metterci la firma questa volta) e di passare una splendida serata assieme. E’ buffo, proprio giovedì pensavo “E’ qualche giorno che non la vedo, chissà come stà e che cosa stà combinando!” … la cosa ancora più buffa è che io quella persona la conosco giusto a “ciao/ciao” e qualche battuta ogni tanto.

Conclusione: Sarà una coincidenza oppure no? Oppure è solo un “brutto” effetto dovuto alla grigliata non digerita? Bha … ad ogni modo … ci stò ancora pensando :) Quando ho raccontato in versione completa il sogno a LadyChobin lei mi ha dato un’altra motivazione … ovvero che mi serve urgentemente una morosa :P





[Nuoto] Nostalgia acquatica

4 06 2008

Ieri, dopo parecchio tempo, era il primo martedì senza il corso di nuoto. Arrivato a casa dal lavoro mi sentivo stravo. Era come se il mio corpo richiedesse acqua in cui nuotare, come se fosse in corso una mutazione. Ho preso il cellulare ed ho mandato un sms alla ragazza con cui facevo il corso di nuoto.

[...]mi è venuta nostalgia acquatica,sai?[...]

Non l’avrei mai detto e pensato di arrivare a questo punto. Mi manca davvero tanto il nuoto. Dovrò resistere ancora pochi giorni. Poi mi partirà l’abbonamento in piscina e lì potrò dare sfogo ai miei istinti! YEPPA!

Fà anche strano, di solito non lego molto con le persone in palestra o altro. Con questo ultimo corso ho ritrovato dei miei amici ed ho fatto nuove amicizie.





[BDC] Sintesi del 91° Giro d’Italia

2 06 2008

Correva la data 01/06/2008 ed erano circa le 17.42 quando ho mandato il seguente sms a mia mamma:

Me triste. Giro finito … bellissimo … vado a trovare i nonnini almeno mi consolo

Non era una bugia, mi sento davvero triste e qualcosa mi manca ora nella mia vita. Per altri 11 mesi non possiamo più vedere degli eroi lottare tra loro per conquistare la maglia rosa o la maglia verde o la maglia ciclamino o la maglia bianca. Una lotta che si svolge in circa 3500Km di asfalto da conquistare metro dopo metro, pedalata dopo pedalata, scatto dopo scatto e soprattutto con forza di volontà.

Bisogna inoltre considerare come ho già detto nella di discussione “Sempre più sconvolto dal giornalismo italiano!” che viviamo in un paese di MERDA e quindi il nostro amato sport non verrà più calcolato sino a maggio 2009 quando partirà il prossimo giro. Tutti i miei pensieri (o quasi) in merito all’argomento li ho scritti in quella discussione e quindi vi invito a leggerla.

Ora veniamo a questo giro appena concluso e non alle polemiche. Il podio della rosa:

  1. CONTADOR Alberto
  2. BRUSEGHIN Marzio
  3. PELLIZOTTI Franco

Ops, non dovevo scrivere il “mio podio personale” ma dovevo scrivere quello reale mi sà

  1. CONTADOR Alberto
  2. RICCO’ Riccardo
  3. BRUSEGHIN Marzio

Se volete vedere l’elenco di arrivo completo potete vederlo QUI. La situazione podio è stata incerta sino alla fine e questo a reso il giro ancora più carico di fascino ed ha dato interesse a vederlo sino alla fine. Che altro posso dire? Ohh si … un pò di pro e contro sul giro.

Il premio assoluto come “Io sono il più figo” và a quel cretino che stava buttando giù Danio Di Luca dalla bici da corsa durante la scalata del mortirolo. Complimenti, non tutti ci avevano pensato a farlo. La cosa davvero bella è che il tuo faccione è stato proprio inquadrato davvero bene in televisione …

Ma ora torniamo ai corridori … metto insieme un pò di critiche e di cose positive in base a come mi vengono in mente

  • Riccò: un consiglio, parla di meno e scatta di più. Non hai fatto delle bellissime figure con le tue dichiarazioni ed arrabbiature. Magari un giorno vinci ed anche in un clima tranquillo …
  • Di Luca: Forse ha aspettato troppo per recuperare il vuoto di classifica e quando lo ha fatto sulla presolana si è automaticamente giocato il mortirolo.
  • Simoni: Lo scorso anno questo corridore proprio non lo potevo soffrire. Venerdì invece qualcosa è cambiato. Vederlo in crisi sul passo della Presolana è stato davvero brutto. Dai Gibo, NON MOLLARE! Gli errori capitano a tutti e vedrai che il Mortirolo sarà tuo la prossima volta!
  • Contador: Bhe, che dire? Ha vinto la rosa … complimenti!
  • Sella: Ha vinto le tappe più dure e difficili di montagna. Non si può non elogiare. Quando sabato davanti al traguardo ha fatto con la mano “Uno … Due … Tre… ” mi sono venuti i brividi dall’emozione!
  • Bruseghin/Pellizotti: chiunque di voi due avesse vinto il terzo posto nella assoluta era da ammirare. Avete compattuto bene sino alla fine. Complimenti ad entrambe!

Mancano solo due nomi all’appello e son felice di metterli per ultimi ma NON per importanza.

  • PAOLO SAVOLDELLI: Il falco della bergamasca! Non si può che elogiare l’impresa di questo ragazzo nella tappa di venerdì. Definirlo sconvolgente è dire poco! Speravo riuscisse a vincere la tappa nella sua terra invece no. Quando poi sabato Elis è andata al traguardo della tappa di Tirano le ho detto a chi poteva fare le foto per me. Il nome di Savoldelli non l’ho fatto. Per lui ci voleva un poster o una gigantografia dopo una tale impresa! GRANDE FALCO!
  • PAOLO BETTINI: Il paolino mondiale! Che dire? Semplice, spontaneo e sempre col sorriso. Ha cercato con tutto il cuore di vincere una tappa. Spero un giorno di stringergli la mano e fargli i miei complimenti di persona. VAI PAOLINO MONDIALE! Fortunatamente una foto di Paolino Mondiale sono riuscito ad averla grazie ad Elis. Non ho esitato 2 secondi ed è subito finita come sfondo sul mio Desktop!

Detto questo, ora aspettiamo il Tour de France per vedere qualche battaglia sulle salite. Ovviamente le nostre alpi sono meglio ma questo era scontato…

Se ho dimenticato qualcosa e/o qualcuno fate un fischio e lasciate un bel commento.

Ciao ciao :)





[Nuoto] 25 metri per un “wall-to-wall” in coppia

29 05 2008

Caro diario,

l’altra sera alla fine del corso di nuoto io ed una mia amica abbiamo deciso che l’ultima vasca sarebbe stata una sorta di gara di velocità. Abbiamo aspettato che la corsia di fianco fosse libera.

Uno sguardo negli occhi ed un cenno con la testa. Si parte al via … tre … due … uno … via! L’ultimo sguardo negli occhi prima del via.

Le mani si staccano e le gambe esplodono. Risalgo velocemente. Non avevo “tempo da perdere” a stare sotto avvolto dall’acqua anche se la sensazione è bellissima.

Parto con le bracciate ed il fiato. Nel fare un respiro mi accorgo che lei è una bracciata o poco più avanti rispetto a me.

Mi sono venute in mente le parole del mio amico IlMondoDiOz In gara non si perde tempo a respirare, il respiro lo si riduce al minimo.

Il respiro l’ho alzato dalle classiche tre a cinque per poi passare a sette. Ero ci fianco, ero oltre, ero avanti. Il vantaggio era minimo.

Il bordo separatore di corsia è diventato blu, ultimi metri. Tocco guardando alla mia sinistra.

Mentre io tiro su la faccia dall’acqua lei tocca con la mano il bordo. Sono riuscito ad arrivare primo per solo una bracciata.

La sfida è stata giusta. Non vedo l’ora di fare la seconda. Ormai più che nella mente è nel cuore e nel sangue il bisogno di rifarla.