[BDC] Gran Tour dei Vigneti - 10 Km all’arrivo

30 06 2008

Quando una settimana fà ho scritto “[BDC] Gran Tour dei Vigneti” avevo detto che la parte migliore del racconto doveva ancora venire. In effetti è stato sofferto come parto visto i miei diversi impegni e la mancanza di un computer a casa su cui fare affidamento.

Arrivo all’ultimo GPM della giornata, comincio la discesa. Stavo bene, solo un pò accaldato. Non ero in crisi o altro. L’alimentazione l’ho dosata per bene ed anche l’idratazione. Mi sentivo come invincibile. Alla partenza mi ero “promesso” di stare sulle 4h di gara sapendo che le avrei sforate tranquillamente. Poco dopo lo scollinamento ho guardato il cronometro del mio garmin. Con una rapida stima, sapendo che era tutta in discesa, ho realizzato di riuscire a finirla in 3h 40m o poco meno. Non ci potevo credere. Così giù a tutta. Sally era libera, poteva scendere come meglio voleva.

I miei occhi vedono il cartello “10Km” ed il tempo stimato è stato confermato. Appena mi affianco al cartello la tragedia! Una fitta dall’inguine sinistro al ginocchio. Ho visto le stelle. Ho subito preso l’integratore che avevo con me e fortunatamente è subito entrato in circolo facendo il miracolo. Stavo massaggiando. Faceva sempre più male e nel frattempo pedalavo. Ad un certo punto una mano mi tocca la mia schiena. Non ho fatto a tempo a girarmi e mi sento dire: ti spingo un attimo, massaggia altrimenti non arrivi alla fine. Ringrazio e comincio. Il dolore passa, il fastidio resta e riesco a far girare le gambe nuovamente. Non sapevo chi fosse, mai visto in vita mia. Eppure lui era lì ad aiutarmi e questo mi ha fatto davvero felice.

Lo ringrazio nuovamente e gli dico che la gamba era sistemata. Mi guarda e mi dice di inserirmi nella sua scia: Entra, ti porto all’arrivo io! Non ci potevo credere. Entro in scia e gli dico: Grazie davvero, ma non credo di poterti reggere dei cambi ed aiutarti. La sua risposta è stata molto semplice: non li voglio, tranquillo!

Pedalando sino all’arrivo abbiamo fatto amicizia conoscendoci un attimo. Ad 1Km dalla fine uno strappetto. Ci alziamo insieme. Tengo la sua ruota per metà, poi il muscolo si fà sentire e devo mollarla. Lui sopra si volta e mi aspetta per ripartire assieme. Ci siamo, l’arrivo è lì davanti a noi.

Esco dalla sua scia, mi porto sulla sua sinistra. La mia mano destra molla il manubrio. La sua sinistra fà lo stesso. Un cinque viene battuto tra le nostre mani. Per essere onesto solo le falingi, ci siamo sfiorati.

Il tappeto di rilevamento era a pochi metri da noi. La mia mano sinistra frena. Perdo circa 1 o 2 metri. Aspetto di sentire il suo “beep” e poi passo io. Lo guardo: è giusto che passi te, te lo sei meritato!

E’ stata una bellissima esperienza. Col cuore pieno di felicità passiamo da “quel cinque mancato” ad una stretta di mano. Consegno il cheap e ritorno a salutarlo. E’ stato così gentile che mi ha accompagnato avanti sino a quasi alla macchina.

Guardando la classifica ho scoperto di aver perso 50 posizioni, ma penso che ho vissuto una vera e propria esperienza stupenda che probabilmente vale anche più di un podio!

GRAZIE DAVVERO!





[BDC] Gran Tour dei Vigneti

25 06 2008

Domenica 22 giugno ho corso e partecipato al “Gran Tour Dei Vigneti” in quel di Casteggio in provincia di Pavia. Ho saputo di questa manifestazione da parte di un mio Amico e devo dire è stata davvero bello viverla! I percorsi erano due. La MedioFondo da 92Km e qualcosina (dislivello di 1575,6m)  e la GranFondo da 143Km. Ovviamente ho fatto la medio fondo. Non ho voglia di raccontare la gara step-by-step e quindi sintetizzo i punti migliori e più interessanti.

Tre piccole note prima di partire col racconto:

  1. Voglio ringraziare l’organizzazione per la sua disponibilità. Avendo deciso di iscrivermi all’ultimo secondo le iscrizioni online erano già chiuse e telefonando agli organizzatori sono riuscito a fare tutto in pochissimo tempo e senza il minimo problema.
  2. Seguirà nei prossimi giorni un racconto molto dettagliato di un tratto della gara che mi ha segnato in modo particolare. Tornate a seguire gli aggiornamenti
  3. Ero il pettorale numero 570

Partenza: Una partenza di circa 800 ciclisti in massa è stata stupenda. Purtroppo qualche rallentamento si è sentito ogni tanto a causa di incroci o strettoie ma sono cose che capita. Ero a ruota del mio amico e ci sono stato sino a quasi alla prima salita. Poi per colpa di uno che si è messo tra la mia ruota e quella del mio amico rallentando l’ho persa e lì ho capito che da lì in poi erano c@##i miei sino alla fine.

Meteo: Era troppo calda come giornata ed il percorso non era per nulla all’ombra. Affrontare l’ultima salita col sole di mezzogiorno è stato un vero delirio.

Salite: Per essere uno che soffre le salite devo dire di averle fatte bene anche grazie al fatto che le loro pendenze non erano così proibitive.

  • Costa Cavalieri > Lunghezza : 4,4 km / Dislivello: 270 m / Pendenza Media: 6,2%  / Pendenza Massima:8%
  • Trebbiano > Lunghezza : 3,1 km / Dislivello: 200 m / Pendenza Media: 6,2% / Pendenza Massima:10%
  • Costa Cavalieri > Lunghezza : 2,4 km / Dislivello: 140 m    / Pendenza Media: 5,8%    / Pendenza Massima:7%
  • Passo Carmine > Lunghezza : 1,9 km / Dislivello: 80 m / Pendenza Media: 4,0% / Pendenza Massima:7%
  • Montalto Pavese > Lunghezza : 5,3 km / Dislivello: 240 m / Pendenza Media: 4,3% / Pendenza Massima:8%

Idioti: Anche in questa occasione ho scoperto che la mamma degli idioti è sempre meno vergine. Perchè? Qualche idiota si è divertito a seminare puntine da disegno sul manto stradale e la gente forava. Un ragazzo mi ha affiancato e riferendosi a loro ha commentato bastardi … io gli ho espresso che certa gente dovrebbe solo morire di una morte molto lenta ed atroce …

Discese: Belle e non molto tecniche. Purtroppo, mi sembra la seconda discesa, mi sono cagato sotto nel farla. Il fondo era pessimo, stretta e piena di polvere e ghiaia che facevano sculare la bici alla grande rischiando di arrivare lungo o perderla in piega.

Ambientazione Percorso: Non conoscevo quelle zone ma devi dire che i paesaggi in cui si è svolta la manifestazione erano davvero belli. Poi non ho potuto guardarli del tutto bene perchè era meglio guardare la strada.

Ristori: Non mi era mai capitato di fare rifornimenti volanti in gare in bici da corsa. Non sò di preciso cosa contenessero i ristori. Posso solo dire che la velocità per dare l’acqua al volo era a tutta e non ho perso nulla nel fermarmi e prenderla. GRAZIE davvero!

Pasta Party: Mi è piaciuto davvero. Molto ben organizzato e molto abbondante. Il problema è che stavo male per il caldo e non sono riuscito a mandare giù nulla.

Emozioni: Come ho già scritto lunedì ([BDC] Emozioni su due ruote) ho ritrovato due miei amici che non vedevo da tempo e questo mi ha riempito il cuore di gioia

Classifica: Se vi stavate chiendendo la mia posizione in classifica eccola qua.





[BDC] Emozioni su due ruote

23 06 2008

Caro diario,

Ieri ho corso la “Gran Tour Dei Vigneti” e devo dire che la mediofondo è stata molto bella. Non voglio però raccontare ora i 92Km e qualcosa di gare. Vorrei raccontare 100m o forse meno che hanno reso la giornata di ieri bellissima.

Ero in un tratto di salita e stavo superando un gruppo. Mi giro un attimo per vedere se qualcuno rispondeva oppure no all’attacco. Dietro tutto era tranquillo. Aspetta, quella maglia è uguale alla mia … è un compagno di squadra! Lo guardo bene in faccia e gli urlo NomeOmino visto che lo conosco. Al momento non mi riconosce e mi chiede chi sono. Gli rispondo innovatel. Si avvicina e mi fà: Andrea, ma sei proprio tu? Erano due anni quasi che non ci vedevamo. Ci siamo scambiati battute per pochi secondi. Poi mi fà: non riesco a starti dietro, vai.

Mi ha dato una pacca/spinta sul sedere in segno di amicizia e mi ha detto ciao. Io mi giro, sorrido e gli dico: Ragazzo, guarda che non siamo alla Gimondi Bike! E con queste parole ed un saluto ho rimesso lo sguardo sull’asfalto davanti a me. La salita era ancora lunga. Con tanta emozione e felicità sono andato avanti! Per chi non lo avesse capito, stò parlando di kapitain kuch … compagno di squadra (Forum Racing Team) ma soprattutto amico!

Non và dimenticata un’altra cosa. Ieri mattina, mentre mi stavo recando alla griglia di partenza, ho visto il gruppo XYZ ed una faccia che non mi era nuova. Ho urlato “NomeOmina?” e si è girata. Era lei. Così sono andato a salutarla. Era una mia amica che non vedevo da anni. Mi ha dato il suo numero di cellulare e ci siamo sentiti a fine gara. Purtroppo non ci siamo visti per motivi che vi spiegherò in seguito, però mi ha fatto piace rivedere anche lei.

Spero che un giorno vada tutto con più calma e tranquillità e di poterci incontrare nuovamente senza dovere far passare tutti questi anni.

Evviva l’amicizia quando è legata alla sport pulito!





[Sport] Non esiste cosa più saggia …

19 06 2008

… della leggenda delle “pere” e ieri sera ho avuto per l’ennesima volta la dimostrazione del fatto a mie spese.

Per chi non ha capito di cosa tratta la “leggenda della pera” nello sport ecco una sintesi:

  • Ciclista: è una pera in piedi. I muscoli sviluppati sono nella parte bassa del corpo.
  • Nuotatore: è una pera a testa in giù. I muscoli sviluppati sono quelli della parte alta del corpo.

Sino a qua nulla di complicato. Se avete visto un nuotatore ed un ciclista almeno una volta la differenza non è difficile da cogliere.

Circa un tre mesi fà (o forse anche quattro) durante una lezione di nuoto il mio istruttore mi ha detto una frase che personalmente ho preso come un complimento in quanto ero nella fase finale della preparazione invernale ciclistica.

Hai le gambe troppo pesanti per un nuotatore, stai attento!

Siccome da qualche allenamento stò cominciando ad usare il pull buoy ([nuoto] Allenamento col pull buoy) devo ammettere che il mio istruttore (non a caso è il mio preferito tra tutti) ha pienamente ragione:

Ho le gambe davvero pesanti per nuotare!

Quando metto il pull boy le sento sollevate. Se lo levo le sento proprio andare giù in una maniera impressionante. Se anche le muovo le sento andare giù e non è bello. Se il ritmo lo tengo elevato riesco a sentirle meno pesanti ma rischio di distruggerle prima. Se poi faccio la prova col pull boy a bloccare le caviglie mettendole una sopra l’altra … lì vanno giù che è una bellezza nonostante il pull boy.

L’unica soluzione che mi è venuta in mente ieri sera era di sviluppare una massa muscolare nella parte alta per andare a bilanciare. Non sarebbe male l’unico difetto è che perderei così il mio bellissimo fisico da ciclista scalatore e non è per nulla bella come idea :(

E voi? Avete idee da suggerire? Uff … mondo crudele :(





[BDC] Race Across America

14 06 2008

Avevo già parlato di questa spettacolare corsa in un precedente post dal titolo “[BDC] USA: Coast To Coast” ma ora che è partita la situazione cambia drasticamente.

Guardando le foto della RAAM 2008 mi stavo chiedendo un pò di cose. Nella mia mente un sacco di pensieri in maniera persa e senza senso logico.

Sono un pensiero sono riuscito a trovare di senso compito. Ogni volta che parto per un allenamento o gara qualcosa dentro di me cambia. Mi chiedo come mi sentirò.

Quando l’ora zero si avvicina, sapendo che davanti alla ruota ci sono 3000 miglia di asfalto da mangiare, come ci si sente? Immagino in un solo modo: Sotto pressione!

In questo momento che scrivo, uomini e donne all’apparenza normali stanno facendo una vera e propria impresa da veri eroi! IN BOCCA AL LUPO! Vorrei provarla davvero l’emozione che state provando voi. Io l’ho sempre detto che mi piacerebbe venire a vivere in America negli Stati Uniti. Chissà, magari un giorno divento ricco o trovo la morosa americana e mi trasferisco. Ok, scendo coi piedi per terra non sò quale sia più assurdo tra i due di sogno.

MI viene spontaneo dedicare una canzone (casualmente dei Queen) a tutti i corridori della RAAM 2008 dal titolo Under Pressure sorridendo quando dice:

People on streets - ee da de da de
People on streets - ee da de da de da de da

Buon ascolto a tutti …

Link:





[BDC] Scusate, ma quando scappa scappa …

9 06 2008

Sabato mattina, come da programma, ho fatto una scappata da casa mia a bergamo città alta. Tra andata e ritorno sono circa un 90 Km di asfalto da macinare. Il pezzo più brutto è stato attraversare la città di Treviglio. Lì ho messo in pratica tutti i “numeri da circo” per aggirare le macchine in modo semplice, veloce, funzionale e poco concerni al codice della strada. Ma questi sono piccolissimi dettagli, ignoriamoli!

Ora vi racconto una perla del giro. Come alcuni di voi si possono ricordare, capita che quando faccio sport la vescica mi venga stimolata. Di solito mi capita in acqua dove ho dato dimostrazione al pubblico intero di una piscina ([Nuoto] Quando la pipì scappa …) del fatto che dopo le 50 vasche ho serii problemi.

Di solito quando mi scappa che sono in bici non ho problemi. Faccio spesso strade secondarie e mi fermo. Sabato il problema era di maggiore rilievo. Era una strada principale e paesi. Ad un certo punto un vero e proprio miraggio: un distributore di benzina. Entro. Appoggio la bici davanti al bar del distributore e scendo. Faccio aprire la porta a vetrie vedo la ragazza dietro il bancone (B) :

A (io) : Scusa, posso chiederti un favore? Mi scappa, devo andare in bagno … posso?

B: <capendo che non scherzavo> si si certo … il bagno è lì dietro a sinistra

A: GRAZIE <sparito>

In effetti, dopo quella piccola pausa, il giro è proseguito alla grande ed è stato anche molto bello. Magari un giorno lo scriverò sul blog … ora come ora non ho la minima voglia.





[BDC] Sintesi del 91° Giro d’Italia

2 06 2008

Correva la data 01/06/2008 ed erano circa le 17.42 quando ho mandato il seguente sms a mia mamma:

Me triste. Giro finito … bellissimo … vado a trovare i nonnini almeno mi consolo

Non era una bugia, mi sento davvero triste e qualcosa mi manca ora nella mia vita. Per altri 11 mesi non possiamo più vedere degli eroi lottare tra loro per conquistare la maglia rosa o la maglia verde o la maglia ciclamino o la maglia bianca. Una lotta che si svolge in circa 3500Km di asfalto da conquistare metro dopo metro, pedalata dopo pedalata, scatto dopo scatto e soprattutto con forza di volontà.

Bisogna inoltre considerare come ho già detto nella di discussione “Sempre più sconvolto dal giornalismo italiano!” che viviamo in un paese di MERDA e quindi il nostro amato sport non verrà più calcolato sino a maggio 2009 quando partirà il prossimo giro. Tutti i miei pensieri (o quasi) in merito all’argomento li ho scritti in quella discussione e quindi vi invito a leggerla.

Ora veniamo a questo giro appena concluso e non alle polemiche. Il podio della rosa:

  1. CONTADOR Alberto
  2. BRUSEGHIN Marzio
  3. PELLIZOTTI Franco

Ops, non dovevo scrivere il “mio podio personale” ma dovevo scrivere quello reale mi sà

  1. CONTADOR Alberto
  2. RICCO’ Riccardo
  3. BRUSEGHIN Marzio

Se volete vedere l’elenco di arrivo completo potete vederlo QUI. La situazione podio è stata incerta sino alla fine e questo a reso il giro ancora più carico di fascino ed ha dato interesse a vederlo sino alla fine. Che altro posso dire? Ohh si … un pò di pro e contro sul giro.

Il premio assoluto come “Io sono il più figo” và a quel cretino che stava buttando giù Danio Di Luca dalla bici da corsa durante la scalata del mortirolo. Complimenti, non tutti ci avevano pensato a farlo. La cosa davvero bella è che il tuo faccione è stato proprio inquadrato davvero bene in televisione …

Ma ora torniamo ai corridori … metto insieme un pò di critiche e di cose positive in base a come mi vengono in mente

  • Riccò: un consiglio, parla di meno e scatta di più. Non hai fatto delle bellissime figure con le tue dichiarazioni ed arrabbiature. Magari un giorno vinci ed anche in un clima tranquillo …
  • Di Luca: Forse ha aspettato troppo per recuperare il vuoto di classifica e quando lo ha fatto sulla presolana si è automaticamente giocato il mortirolo.
  • Simoni: Lo scorso anno questo corridore proprio non lo potevo soffrire. Venerdì invece qualcosa è cambiato. Vederlo in crisi sul passo della Presolana è stato davvero brutto. Dai Gibo, NON MOLLARE! Gli errori capitano a tutti e vedrai che il Mortirolo sarà tuo la prossima volta!
  • Contador: Bhe, che dire? Ha vinto la rosa … complimenti!
  • Sella: Ha vinto le tappe più dure e difficili di montagna. Non si può non elogiare. Quando sabato davanti al traguardo ha fatto con la mano “Uno … Due … Tre… ” mi sono venuti i brividi dall’emozione!
  • Bruseghin/Pellizotti: chiunque di voi due avesse vinto il terzo posto nella assoluta era da ammirare. Avete compattuto bene sino alla fine. Complimenti ad entrambe!

Mancano solo due nomi all’appello e son felice di metterli per ultimi ma NON per importanza.

  • PAOLO SAVOLDELLI: Il falco della bergamasca! Non si può che elogiare l’impresa di questo ragazzo nella tappa di venerdì. Definirlo sconvolgente è dire poco! Speravo riuscisse a vincere la tappa nella sua terra invece no. Quando poi sabato Elis è andata al traguardo della tappa di Tirano le ho detto a chi poteva fare le foto per me. Il nome di Savoldelli non l’ho fatto. Per lui ci voleva un poster o una gigantografia dopo una tale impresa! GRANDE FALCO!
  • PAOLO BETTINI: Il paolino mondiale! Che dire? Semplice, spontaneo e sempre col sorriso. Ha cercato con tutto il cuore di vincere una tappa. Spero un giorno di stringergli la mano e fargli i miei complimenti di persona. VAI PAOLINO MONDIALE! Fortunatamente una foto di Paolino Mondiale sono riuscito ad averla grazie ad Elis. Non ho esitato 2 secondi ed è subito finita come sfondo sul mio Desktop!

Detto questo, ora aspettiamo il Tour de France per vedere qualche battaglia sulle salite. Ovviamente le nostre alpi sono meglio ma questo era scontato…

Se ho dimenticato qualcosa e/o qualcuno fate un fischio e lasciate un bel commento.

Ciao ciao :)





[BDC] Oh, ma da che parte?

1 06 2008

Questa mattina, dopo davvero tanto tempo, mi sono trovato a pedalare con un mio amico che abita qua vicino a casa mia. Tralasciando la felicità di ritrovarmi con lui in quanto non ci vedevamo da un bel pezzo edi dettagli del giro vorrei raccontare due fatti che ci sono successi:

  • Eravamo ad un incrocio. Dovevamo andare dritti. Dalla nostra sinistra vediamo arrivare un gruppo di ciclisti gigantesco. Lo prendiamo o no? Alla fine decidiamo di si. Superiamo i primi e vediamo che erano tutti stranieri. Abbiamo provato a chiedere dove andavano. Nessuno di loro parlava italiano. Alla fine abbiamo deciso di improvvisare un giro per i fatti nostri
  • Eravamo nella fase di rientro. Rettilineo lungo. Davanti a noi una rotonda. Le possibilità erano destra, dritto e sinistra. Arriviamo sotto. Il mio amico piega secco a destra, io piego e ripiego per andare dritto. L’urlo di entrambe “ohhhh … dove ***** vai???” ci riportiamo alla rotonda e cosa scopriamo? Che la strada giusta era quella a sinistra! Ridendo cisiamo guardati e gli faccio: Io e te siamo proprio campioni di fuga e di volate … possiamo andare a vincere qualche tappa senza il minimo dubbio!

Ottimo, dopo questo posso salutarvi per oggi e dire che vado avanti a vedermi la crono finale del giro d’Italia!





[BDC] Salita, perchè non vado?

30 05 2008

Questo post vuole essere sia un possibile aiuto al mio problema fondamentale che un posto di dialogo su uno dei problemi maggiori per i ciclisti: LE SALITE!

Premetto che le salite le adoro e non sono il tipo che si fà problemi a farle. Il problema è che le soffro. Rispetto allo scorso anno fortunatamente le sento molto di meno ma spesso e volentieri non c’è verso di fare la salita come vorrei. Mi spiego meglio.

Se la salita è corta e con pendenze medie riesco a farla anche in scatto senza grossi problemi. Se invece la salita aumenta di lunghezza lì la situazione si complica.

Con questo non vuol dire che rinuncio alla salita  e/o non la faccio. Vuol dire “solo” che la soffro in modo particolare e rischio di giocarmi le gambe per il resto dell’allenamento.

Penso di poter escludere dai problemi le seguenti cose:

  • Fiato
  • Frequenza Cardiaca
  • Volontà
  • Forza Mentale
  • Peso

Dico che il fiato ed i battiti stanno bene perchè nel running non ho nessun problema ad andare con anche dei buoni risultati (vedi Veglie e la Podistica al mio paese) ed a nuoto riesco a gestire bene il fiato e la capacità polmonare. Non a caso da quando faccio nuoto e running sono riuscito ad abbassare anche i battiti. Riguardo al peso, penso di non dover attribuire la colpa a questo fattore in quanto ho perso 10Kg rispetto alla stagione precedente. Se li avessi messi forse allora potrebbe essere una causa. Stò attendo ad avere una sana alimentazione e non mandare giù cibo giusto perchè lo trovo davanti.

A cosa devo il problema? Probabilmente alle gambe. Nonostante siano state allenate in palestra tutto l’inverno non sono ancora pronte a salire come si deve? Temo che la risposta sia positiva. Il problema è che vivo in una zona “inutile” dove i massimi dislivelli sono i cavalcavia.

Mercoledì pomeriggio, uscendo con un mio amico in bici da corsa, ho scoperto delle cose molto belle e se detta da lui la prendo per pura bibbia. Ora punto per punto segno quello che mi ha detto e di seguito quella che “penso” essere la mia motivazione

  • Mi muovo troppo con le spalle: arrivo dalla mountain bike dove non si “riesce” a stare fermi nella stessa posizione in quando il fondo ed il terreno sono da seguire.
  • Sbaglio la cadenza e rapporto negli allenamenti in pianura: Il problema è che prima che montavo un 53/39 riuscivo ad usare il 39 in piano ma ora che ho un 50/34  faccio davvero fatica a trovare il rapporto giusto da associare al 34.
  • Calcolo male i tempi di quanto stare tranquillo e quando alzare i ritmi: qua sono una suddetta T.d.C. … nel senso che se mi dico di uscire tranquillo poi troverò la cazz*ta da fare in allenamento e quindi rientro sconvolto.
  • Non tiro su i battiti e/o pedalate in una progressione corretta: Questo mi viene davvero difficile. Nel senso che di solito cerco di stare il più possibile dentro la mia soglia per bruciare grassi e non zuccheri. Il problema è che non saprei come associare questi due elementi.

Bene … ho solo questi piccolissimi difetti da correggere per dare una buona impostazione alla gambata. Ci sarà da divertirsi visto che ho anche poco tempo a disposizione.

Qualcuno di voi … che magari abita in una zona piatta o  ha esperienza in ambito sportivo e/o ciclistico sà darmi qualche indicazione in merito?

Un altro grosso problema a mio avviso è la mancanza di un gruppo con cui allenarmi regolarmente ([BDC] Ho bisogno di un gruppo) e quindi il non avere la possibilità di fare uscite a coppie dove poter contare uno sull’altro in maniera regolare come cambio ed aumentare in questo modo la strada da fare.





[Emozione] Una tappa stupenda ma non solo …

26 05 2008

Caro diario,

la tappa di sabato al Giro d’Italia (VERONA - ALPE DI PAMPEAGO/VAL DI FIEMME 195Km) è stata davvero bella da vedere. Non parlo solo della tappa da un punto di vista sportivo ma parlo del contesto in cui l’ho vista. Ora vi racconto …

Sabato pomeriggio sono andato a prendere a casa il mio nonnino e siamo andati a farci un “cappuccino-merenda” al bar della piscina. Sul televisore stavano trasmettendo la tappa. Anche solo per rispetto ai corridori non era corretto alzarsi ed andare via, vero?

Così il nostro “Il tempo di un cappuccio e di una chiaccherata ed arriviamo subito” si è trasformato in un “tanto a casa sanno che siamo qua e quindi non sono preoccupati” e non abbiamo tolto gli occhi dal televisore.

E’ stato a dir poco stupendo vedere la tappa al bar in compagnia del nonnino. Sinceramente non sò tra me e lui chi era più bambino in quel momento. Quando l’ho portato a casa era tutto gasato.

In quel momento ho preso anche una decisione di cui NON mi pentirò. La tappa del Mortirolo (ROVETTA - TIRANO 224Km) che si corre questo sabato non andrò a vederla sul passo (Desiderio oppure idea malata?) ma la vedrò a casa col nonnino.

Detto questo, per oggi è tutto :)