[Nuoto] Allenamento col Pull buoy

17 06 2008

Sabato mattina, visto il pessimo tempo meteo, ho deciso di annullare l’allenamento in bici da corsa e di dedicarmi al nuoto visto anche l’orario. A quell’ora la piscina non dovrebbe essere affollata come solito. Arrivato lì le vasche in effetti erano tranquille. Al massimo tre o quattro persone per corsia.

Scelta la corsia dove il traffico era più scorrevole sono entrato ed ho cominciato ad allenarmi. Ho notato che rispetto a due settimana fà la bracciata ha perso qualcosa qualcosa in potenza ed ho deciso di migliorarla una volta finite le 10 vasche di riscaldamento.

Il ragazzo che era in corsia con me ogni tanto usava un Pull buoy. Finite le vasche di riscaldamento ho deciso di prenderlo ed usarlo io. Messo in mezzo alle coscie e mi spingo via. In quel momento vedo con la coda dell’occhio il ragazzo che arriva tutto convinto per prenderlo al vole ed indovinate? Ops, Pull buoy c’è più … preso io. Le successive 40 vasche le ho fatte tutte di file col Pull buoy sempre in mezzo alle gambe e devo dire che la bracciata ha sentito dei miglioramenti.

Siamo usciti più o meno assieme dalla corsia ed in doccia gli ho chiesto scusa per il “furto” del Pull buoy e mi ha detto di stare tranquillo che a sua volta aveva compiuto l’azione di furto nella corsia di fianco. Poi da lì ci siamo messi a parlare di ciclismo visto che entrambe eravamo con le classiche abbronzature. Alla fine è davvero bello quando grazie alle proprie passioni sportive due persone diventano amiche e nasce una nuova amicizia. Non trovate?

Il pomeriggio sono andato al decathlon ed ero tentato di prenderne uno da tenere come “Pull buoy personale” e non l’ho fatto dicendo tra me che avrei sfruttato quello della piscina. Lasciato il decathlon in direzione casa mi ero già pentito di non averlo preso. Sarà per la prossima volta.





[MTB] Questa si chiama sfiga

16 06 2008

Venerdì pomeriggio decido di prendere in mano la mountain bike rispettando fedelmente il mio piano di allenamento. Arrivo a casa dal lavoro, mi cambio come solito nel box. Finisco di fare un check a tutto quanto e parto. Il tempo non era dei migliori ma il sole scottava e nemmeno un filo di aria per rinfrescare la pelle.

Da casa mia allo sterrato è davvero poca la strada. Entro subito su una strada sterrata e la vita prende il verso migliore. Poco dopo arriva una raffica di vento e mi sento letteralmente spostare. Cominciamo bene, anche perchè non era previdibile. Faccio circa 1km e dietro no và qualcosa. La sento strana, non è lei. La ruota posteriore stava perdendo la pressione. Strano, sembrava fosse apposto poco fà. Scendo e col vento addosso la gonfio. Faccio per salire e la sento che perde pressione.

Che vada tutto a fare in c**o torno a casa che è meglio!

Il tempo di tornare a casa ed è arrivata davvero la fine del mondo. Però se presa su sterrato sarebbe stato molto meglio uffa :(





[Nuoto] Il ritorno in acqua

13 06 2008

Caro diario,

ieri sera dopo due settimane esatte di fermo acquatico sono tornato a nuotare. La mia più grande paura era la respirazione. Temevo di avere perso il ritmo corretto assieme alla bracciata. Esiste un solo modo per scoprirlo: entrare in acqua!  Arrivato a bordo vasca è stato bellissimo lasciarsi andare ed essere avvolto dall’acqua. Pronto ad allenarsi? Ovvio, ero lì apposta. Allora si parte! L’allenamento di ieri è stato memorabile, da vero professionista. Ho fatto circa venti vasche e sono uscito incazzato. Il “mondo del nuoto libero lento” era lì e non riuscivo a contare la quinta bracciata di fila senza dovermi fermare. La cosa più incazzosa è la gente lenta che si fermava a parlare a metà corsia, poi un pò più avanti ed al bordo ripartiva tranquilla. Fortuna solo che ero con l’abbonamento e non mi sono dovuto pagare l’ingresso. Andrò in pausa pranzo le prossime volte almeno riduco il rischio di trovarmi in queste situazione. Speriamo martedì vada meglio …





[Running] Ed ora puntiamo alla distanza

10 06 2008

Ormai è già qualche mese che faccio running e devo dire con risultati migliori del previsto. Nonostante le poche uscite fatte ho notato due fattori molto importanti:

  • Quando pratico ciclismo i battiti si sono drasticamente abbassati
  • Su distanze brevi (da 5Km a 10km) riesco a tenere delle buone medie di viaggio tra i 10 ai 14km/h (di solito sono sui 12 e qualcosa)

Siccome ho in mente di fare qualcosa di più che la corsettina serale post lavoro ho bisogno di alzare le distanze cercando di mantenere ancora una buona media. Guardando le tabelle del Triathlon delle varie specialità (Specialità e Categorie) che le distanze da coprire nella corsa sono:

  • Super Lungo -> m. 42.195
  • Lungo -> m. 30.000
  • Doppio Olimpico -> m. 20.000
  • Olimpico -> m. 10.000
  • Sprint -> m. 5.000
  • Promozionale -> m. 5.000
  • Sprint MTB -> m. 5.000
  • Super Sprint -> m. 2.500
  • Minitriathlon -> m. 1.500
  • Triathlon Kids - ragazzi -> m. 1.000
  • Triathlon Kids - esordienti -> m. 500

Secondo me potrei cercare delle classifiche di gare Sprint oppure Olimpico e vedere i tempi della corsa e vedere come potrei entrare in classifica cercando di migliorare di volta in volta la posizione. Se ho scritto questo post è perchè non sono certo di aver avuto una brillante idea. Avete consigli da darmi? Come posso alzare le distanze? Come dovrà reagire il mio fisico?

Anche perchè, prima o poi sperando molto prima, una mezza maratona ed a seguire una maratona mi piacerebbe davvero farle. Detto questo, sarebbe bello dire “vado a correre” ma ora come ora non si può … uff!





[BDC] Scusate, ma quando scappa scappa …

9 06 2008

Sabato mattina, come da programma, ho fatto una scappata da casa mia a bergamo città alta. Tra andata e ritorno sono circa un 90 Km di asfalto da macinare. Il pezzo più brutto è stato attraversare la città di Treviglio. Lì ho messo in pratica tutti i “numeri da circo” per aggirare le macchine in modo semplice, veloce, funzionale e poco concerni al codice della strada. Ma questi sono piccolissimi dettagli, ignoriamoli!

Ora vi racconto una perla del giro. Come alcuni di voi si possono ricordare, capita che quando faccio sport la vescica mi venga stimolata. Di solito mi capita in acqua dove ho dato dimostrazione al pubblico intero di una piscina ([Nuoto] Quando la pipì scappa …) del fatto che dopo le 50 vasche ho serii problemi.

Di solito quando mi scappa che sono in bici non ho problemi. Faccio spesso strade secondarie e mi fermo. Sabato il problema era di maggiore rilievo. Era una strada principale e paesi. Ad un certo punto un vero e proprio miraggio: un distributore di benzina. Entro. Appoggio la bici davanti al bar del distributore e scendo. Faccio aprire la porta a vetrie vedo la ragazza dietro il bancone (B) :

A (io) : Scusa, posso chiederti un favore? Mi scappa, devo andare in bagno … posso?

B: <capendo che non scherzavo> si si certo … il bagno è lì dietro a sinistra

A: GRAZIE <sparito>

In effetti, dopo quella piccola pausa, il giro è proseguito alla grande ed è stato anche molto bello. Magari un giorno lo scriverò sul blog … ora come ora non ho la minima voglia.





[Running] La Vita da Runners al mio paese

6 06 2008

Caro diario,

ieri sera causa i tempi stretti per impegni serali ho dovuto rinunciare a Sally (me triste) e dedicarmi alla corsa a piedi. Arrivato a casa dal lavoro ero felice. Il tempo era brutto e speravo di prendermi una bella lavata dal cielo. Purtroppo non è stato così e me ancora più triste! Ho fatto il “classico circuito urbano” sul quale si è svolta anche la marcia qualche settimana fà ([Running] Il primo traguardo acquatico …) e devo dire che ho scoperto una cosa molto interessante. In quei pochi tratti di strada (circa 5Km e qualcosa) ho incontrato una decina di persone che praticavano running. Giuro che ci sono rimasto davvero male! Ora vediamo un pò la tipologia di runners che ho individuato:

  • Tre runners che viaggiavano come dei dannati
  • Due runners che partivano da una casa (erano belli freschi)
  • Tre runners che arrivavano ad una casa (erano belli sudati)
  • Due girl-runners che andavano in senso opposto al mio

Eh si, che culo … ho beccato due ragazze fare running. Lo sò che non è strano come concetto. La cosa nemmeno strana è che ho tirato dritto per la mia strada e non mi son girato. Che devo dire? Bhe, la prossima volta farò il giro al contrario che mi sà di soluzione migliore rispetto ad oggi. Che è meglio ;)





[BDC] Salita, perchè non vado?

30 05 2008

Questo post vuole essere sia un possibile aiuto al mio problema fondamentale che un posto di dialogo su uno dei problemi maggiori per i ciclisti: LE SALITE!

Premetto che le salite le adoro e non sono il tipo che si fà problemi a farle. Il problema è che le soffro. Rispetto allo scorso anno fortunatamente le sento molto di meno ma spesso e volentieri non c’è verso di fare la salita come vorrei. Mi spiego meglio.

Se la salita è corta e con pendenze medie riesco a farla anche in scatto senza grossi problemi. Se invece la salita aumenta di lunghezza lì la situazione si complica.

Con questo non vuol dire che rinuncio alla salita  e/o non la faccio. Vuol dire “solo” che la soffro in modo particolare e rischio di giocarmi le gambe per il resto dell’allenamento.

Penso di poter escludere dai problemi le seguenti cose:

  • Fiato
  • Frequenza Cardiaca
  • Volontà
  • Forza Mentale
  • Peso

Dico che il fiato ed i battiti stanno bene perchè nel running non ho nessun problema ad andare con anche dei buoni risultati (vedi Veglie e la Podistica al mio paese) ed a nuoto riesco a gestire bene il fiato e la capacità polmonare. Non a caso da quando faccio nuoto e running sono riuscito ad abbassare anche i battiti. Riguardo al peso, penso di non dover attribuire la colpa a questo fattore in quanto ho perso 10Kg rispetto alla stagione precedente. Se li avessi messi forse allora potrebbe essere una causa. Stò attendo ad avere una sana alimentazione e non mandare giù cibo giusto perchè lo trovo davanti.

A cosa devo il problema? Probabilmente alle gambe. Nonostante siano state allenate in palestra tutto l’inverno non sono ancora pronte a salire come si deve? Temo che la risposta sia positiva. Il problema è che vivo in una zona “inutile” dove i massimi dislivelli sono i cavalcavia.

Mercoledì pomeriggio, uscendo con un mio amico in bici da corsa, ho scoperto delle cose molto belle e se detta da lui la prendo per pura bibbia. Ora punto per punto segno quello che mi ha detto e di seguito quella che “penso” essere la mia motivazione

  • Mi muovo troppo con le spalle: arrivo dalla mountain bike dove non si “riesce” a stare fermi nella stessa posizione in quando il fondo ed il terreno sono da seguire.
  • Sbaglio la cadenza e rapporto negli allenamenti in pianura: Il problema è che prima che montavo un 53/39 riuscivo ad usare il 39 in piano ma ora che ho un 50/34  faccio davvero fatica a trovare il rapporto giusto da associare al 34.
  • Calcolo male i tempi di quanto stare tranquillo e quando alzare i ritmi: qua sono una suddetta T.d.C. … nel senso che se mi dico di uscire tranquillo poi troverò la cazz*ta da fare in allenamento e quindi rientro sconvolto.
  • Non tiro su i battiti e/o pedalate in una progressione corretta: Questo mi viene davvero difficile. Nel senso che di solito cerco di stare il più possibile dentro la mia soglia per bruciare grassi e non zuccheri. Il problema è che non saprei come associare questi due elementi.

Bene … ho solo questi piccolissimi difetti da correggere per dare una buona impostazione alla gambata. Ci sarà da divertirsi visto che ho anche poco tempo a disposizione.

Qualcuno di voi … che magari abita in una zona piatta o  ha esperienza in ambito sportivo e/o ciclistico sà darmi qualche indicazione in merito?

Un altro grosso problema a mio avviso è la mancanza di un gruppo con cui allenarmi regolarmente ([BDC] Ho bisogno di un gruppo) e quindi il non avere la possibilità di fare uscite a coppie dove poter contare uno sull’altro in maniera regolare come cambio ed aumentare in questo modo la strada da fare.





[BDC] I love trattore

16 05 2008

PREMESSA: Quanto segue è successo durante l’allenamento serale di Martedì 14 Maggio e devo dire che è stato bellissimo anche se non rientra nel mio stile.

SITUAZIONE: Arrivato a casa dal lavoro ho visto due ragazzi che conosco rientrare dal loro allenamento in bici da corsa e ci siamo fermati per i saluti. Tra le cose che mi hanno raccontato del loro giro il fattore vento ha assunto una rilevanza notevole.

PARTENZA: Preso atto del vento sono partito lo stesso per il mio solito giro d’allenamento. A questo punto ho dovuto rendermi realmente conto di quanto fosse questo vento. La sua presenza nella mia zona non è una novità e quindi il fatto non mi stupiva al momento del racconto. Quando l’ho trovato faccia a faccia la situazione è cambiata. Mentre stringevo i denti per tenere una velocità decente ho visto poco più avanti di me un qualcosa di stupefacente. Cosa? Un trattore bello grosso usciva da una cascina ed andava nella mia stessa direzione. Ho pedalato come un disperato e sono riuscito a mettermi dietro. Non mi sembrava per nulla vero. Il vento era solo un lontanissimo ricordo e stando nella sua scia la velocità era attorno ai 40Km/h senza nemmeno fare la minima fatica.

Il tipo del trattore, quando mi ha visto nella scia, si è tutto intrippato e mi incitava e sentivo il suo trattore prendere giri del motore e velocità. Dovevate vederlo come si esaltava. Poi lui è stato costretto a rallentare causa dossi così l’ho passato ed ho tirato un pò io approfittando del vento laterale. Il rettilineo col vento contro riprende ed il trattore mi dà di nuovo cambio. Sempre sui 40Km/h col tipo sempre più intrippato! Ho fatto un sacco di strada nella sua scia e non ho fatto nemmeno fatica. Questa si che è vita.

Alla fine, ad un incrocio, le nostre strade hanno prese direzioni diverse e quindi ho dovuto continuare da solo. Fortunatamente ero protetto dal vento ed avendo le gambe belle calde sono riuscito a concludere il giro in bellezza.

CONCLUSIONE: Tornato a casa, mentre ero in doccia, continuavo a ripensarci. Non sò se ero più emozionato io per la nuova esperienza o il trattorista per aver fatto strada a me col suo trattore. Quando poi gli ho detto che ero sopra i 40 dovevate vederlo come si era intrippato.

Giusto per farvi rodere un pochetto … l’amica LadyChobin si è vinta il racconto in versione live con relativi versi e/o rumori del trattore che cercava di farmi guadagnare altra velocità. Penso sia uscito bene come racconto visto quanto rideva lei.





[BDC] Ho bisogno di un gruppo

15 05 2008

Ci pensavo ieri pomeriggio durante il mio classico allenamento da solo. Quando sei lì che pedali per te o per la tua bici lo fai volentieri e non si discute. Quando però sei lì che senti una ruota dietro o hai una ruota davanti la situazione è ben diversa. Ti senti rimescolare tutto dentro senza precedenti. La voglia di buttare giù il rapporto sale e si comincia il gioco dei cambi e rilanci di velocità. Bellissimo :)

Approfitto del mio blog per un messaggio: SE QUALCHE CREMASCO E’ IN ASCOLTO ED HA VOGLIA DI USCIRE IN COMPAGNIA PER ALLENARSI MI FAREBBE PIACERE. LASCIATE UN MESSAGGIO NEI COMMENTI E CI SI ORGANIZZA.

Ieri ho avuto modo di fare dei tratti con un ragazzo ed è stato molto divertente. Il tempo passa in modo molto più piacevole e si riesce a fare molta più strada senza stancarsi. Ovviamente bisogna sperare di trovare una persona disposta a cambiarsi davanti altrimenti è inutile.

Ricordate … “NRA: Never Ride Alone!





Desiderio oppure idea malata?

14 05 2008

E’ da lunedì sera che ho un desiderio più che nella mente nel cuore. Non sò se definirlo come tale oppure definirlo una delle mie “idee malate” ma non riesco a pensare ad altro.

Il piano, se si dovesse mettere in pratica, và organizzato subito ma scatta venerdì 30. In sintesi il piano diabolico per la conquista del mondo è il seguente:

  • Venerdì 30 ho il turno di mattina quindi finisco di lavorare alle ore 15
  • Alle 15:30 ho già caricato in macchina Sally ed i borsoni pronto alla partenza
  • Alle 18:30 circa dovrei essere in quel bellissimo posto chiamato Aprica
  • Il giorno dopo potrei mettere in atto un sogno bellissimo: vedere il giro passare sul Mortirolo (Tappa numero 20)
  • La seconda parte del sogno si mette in pratica la domenica. Son lì con Sally perchè non farle provare il Gavia, il Mortirolo e l’Aprica?
  • Siccome il due giugno è festa si torna a casa quella mattina o primo pomeriggio con tutta la calma possibile di questo mondo.

Ora mi metto “quasi subito” alla ricerca di un posto per dormire e cenare ad un prezzo ragionevole così poi decido il tutto.

Sapete, quello che mi preoccupa più di tutto non è il Mortirolo ma è il Gavia. Non l’ho mai fatto e sò che è lunga come salita. Anche perchè devo farla bene e poi da lì prendere al meglio il Mortirolo. Da questa eventuale prova deciderò se iscrivermi alla Gran Fondo Marco Pantani oppure no.

Al momento Sally è all’oscuro di tutto. Non le ho detto nulla e nel caso non le dirò proprio nulla. Voglio farle una sorpresa. Secondo me sarà felicissima.