1. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
2. E' vietata la riproduzione, anche parziale se non concordata.
Questa mattina, dopo l’indecisione di ieri, ho deciso di andare a fare un pò di sano running. Il perchè è molto semplice. Non riesco ad andare a correre la sera dopo il lavoro visto il grande caldo che detesto e non tollero di questo periodo. Questa mattina, approfittando del bel tempo ventilato e fresco, ho deciso di estrarre le scarpe da running dall’armadio e partire.
Uscito di casa ho cominciato il mio solito giro tranquillamente e senza problemi. Il vento mi aiutava a non sudare. I pochi tratti che ho fatto senza vento li ho sentiti e sofferti in quanto il caldo non mancava. A metà del giro ho avuto un cambio di idea ricordandomi la domanda che mi ero posto tempo fà “[Running] Ed ora puntiamo alla distanza” e chidevo consigli in merito.
A questo punto, arrivato in fondo alla strada ho girato falla parte opposta rispetto al solito. Ho cominciato a dirigemi verso una nuova direzione a me nota. Comincia la nuova strada. Il ritmo è rimasto invariato e la fine dell’asfalto era sempre più vicina. Finalmente, ora si comincia a correre su sterrato.
Cominciare a correre sullo sterrato è molto bello. Il profumo dell’aria era molto diverso rispetto a pochi attimi prima. La brezza era fantastica ed era frontale. Sentire il rumore delle foglie sbattute dal vento nonostante gli auricolari è a dire poco magnifico. In quel momento nella mia play list è cominciata una canzone stupenda che si intonava perfettamente con le sensazioni trasmesse dalla natura. Si tratta di “Who wants to live forever” dei Queen.
Mentre correvo con il canale al mio fianco e questa bellissima canzone, pensavo a diverse questioni. Tra i miei “vecchi ricordi” mi è venuto in mente quando qualche mese fà ho fatto il mio primo allenamento di running in terra pugliese. Correre col mare vicino ed il suo vento è stato bellissimo e mi è venuto un forte senso di invidia per chi è in vacanza (o vive) al mare e può fare running lungo la spiaggia con le prime luci dell’alba. Non deve essere bellissimo?
Finito il tratto di sterrato mi è venuta la malinconia a tornare sull’asfalto. Una tristezza ha preso posto nel mio cuore. Tutto quello che avevo provato in quel tratto non potrò dimenticarlo con tanta facilità. Quando la natura e lo sport ti entrano nel cuore, proprio nulla potrà levartelo!
Tornato a casa ho guardato i dati dell’allenamento e sono davvero soddisfatto. Ho percorso 10,470 Km ad una media di 11,5Km/h. Ho perso circa 0,5Km/h sulla media classica di un giro di 6Km circa. Personalmente credo e pensoche questa perdita di velocità media sia dovuta ai seguenti fattori:
Non sapevo come potevo reagire con una media alta ad una distanza doppia
Il vento contrario potrebbe avermi fatto perdere in modo quasi impercettibile del ritmo nei circa 4Km che lo ho avuto in faccia
Era un pò che non correvo seriamente ed avevo paura di avere danni al ginocchio come in precedenza alla Stramilano 2008. Ad ogni modo penso che il problema al ginocchio sia dovuto ad un altro fattore non più presente nella mia vita e non alla corsa a piedi.
Detto questo, voglio aggiungere solo una perla del giro dove ho fatto la mia classica figura del cavolo senza volerlo. Durante il tratto sterrato mi trovo davanti a me ed in senso opposto due mtb-biker. Il primo dei due aveva una divisa simile alla mia. Mi giro e stò per urlare “EFFE ERRE TIII?” …quando comincio con la “EFFE..” lui si gira e vedo che non è la mia divisa.Alzo il braccio e faccio “SCUSA…”
Chiudo con un ultimissima questione … spero di non aver fatto errori o altro in questo post … ma mentre lo scrivevo ho avuto quel “bellissimo effetto” post running.
ieri sera quando è finito CSI non avevo voglia di vedere Genesis e così mi sono messo a pc per aggiornare la tabella degli allenamenti. Prima di spegnere mi sono detto di vedere le novità principali nella home page di wordpress e sono rimasto davvero senza parole:
Alla fine, dopo solo cinque mesi ho deciso di ritornare su piattaforma wordpress.com e non avere più un blog su un dominio mio. Scelta di cui magari un giorno mi potrò pentire ma al momento non ho voglia di gestirmi un blog. Il poco tempo libero che ho lo passerò a scrivere
volevo salutarvi. Questa sera partirò destinazione Puglia. Farò via qualche giorno e tornerò i primi di Maggio. Ad ogni modo non vi abbandono, ho già preparato qualche post per voi in modo da non farvi sentire troppo la mia nostalgia. Se poi mi và bene che trovo una connessione sarò di passaggio per leggere i vostri commenti e/o blog.
Il borsone è già pronto. Non mi riferisco alla classica valigia. Mi riferisco al borsone da running ed al mio Edge305. In questo modo riuscirò ad allenarmi in un ambiente nuovo cercando di adattarmi a delle condizioni climatiche non ideali per me. Speriamo in bene!
Dimenticavo, ad ogni modo il cellulare è con me. Chi ha il numero e chi ha voglia può farsi sentire senza problemi. Mi farebbe piacere sentire qualcuno ogni tanto. Dai, non fate gli asociali che non è bello
Ciao ciao
Premessa: Quanto segue non è solo frutto della mia fantasia. E’ ciò che ho vissuto nell’allenamento del 16/04/2008 in bici da corsa. Sono stati attimi bellissimi ed ho deciso di farli passare “fotogramma per fotogramma” davanti ai miei occhi e cercare di scrivere quello che mente e cuore mi dicevano. Vi consiglio davvero la lettura, è molto bello! O almeno, a me piace visto che ho anche il ricordo dell’adrenalina in circolo in quella situazione. Buona lettura Leggi il seguito di questo post »
… e la situazione non è delle migliori! Speriamo che nei prossimi giorni migliori altrimenti scappo e non torno più! Fatevi incentivare dalla vostra curiosità Leggi il seguito di questo post »