[BDC] Gran Tour dei Vigneti - 10 Km all’arrivo

30 06 2008

Quando una settimana fà ho scritto “[BDC] Gran Tour dei Vigneti” avevo detto che la parte migliore del racconto doveva ancora venire. In effetti è stato sofferto come parto visto i miei diversi impegni e la mancanza di un computer a casa su cui fare affidamento.

Arrivo all’ultimo GPM della giornata, comincio la discesa. Stavo bene, solo un pò accaldato. Non ero in crisi o altro. L’alimentazione l’ho dosata per bene ed anche l’idratazione. Mi sentivo come invincibile. Alla partenza mi ero “promesso” di stare sulle 4h di gara sapendo che le avrei sforate tranquillamente. Poco dopo lo scollinamento ho guardato il cronometro del mio garmin. Con una rapida stima, sapendo che era tutta in discesa, ho realizzato di riuscire a finirla in 3h 40m o poco meno. Non ci potevo credere. Così giù a tutta. Sally era libera, poteva scendere come meglio voleva.

I miei occhi vedono il cartello “10Km” ed il tempo stimato è stato confermato. Appena mi affianco al cartello la tragedia! Una fitta dall’inguine sinistro al ginocchio. Ho visto le stelle. Ho subito preso l’integratore che avevo con me e fortunatamente è subito entrato in circolo facendo il miracolo. Stavo massaggiando. Faceva sempre più male e nel frattempo pedalavo. Ad un certo punto una mano mi tocca la mia schiena. Non ho fatto a tempo a girarmi e mi sento dire: ti spingo un attimo, massaggia altrimenti non arrivi alla fine. Ringrazio e comincio. Il dolore passa, il fastidio resta e riesco a far girare le gambe nuovamente. Non sapevo chi fosse, mai visto in vita mia. Eppure lui era lì ad aiutarmi e questo mi ha fatto davvero felice.

Lo ringrazio nuovamente e gli dico che la gamba era sistemata. Mi guarda e mi dice di inserirmi nella sua scia: Entra, ti porto all’arrivo io! Non ci potevo credere. Entro in scia e gli dico: Grazie davvero, ma non credo di poterti reggere dei cambi ed aiutarti. La sua risposta è stata molto semplice: non li voglio, tranquillo!

Pedalando sino all’arrivo abbiamo fatto amicizia conoscendoci un attimo. Ad 1Km dalla fine uno strappetto. Ci alziamo insieme. Tengo la sua ruota per metà, poi il muscolo si fà sentire e devo mollarla. Lui sopra si volta e mi aspetta per ripartire assieme. Ci siamo, l’arrivo è lì davanti a noi.

Esco dalla sua scia, mi porto sulla sua sinistra. La mia mano destra molla il manubrio. La sua sinistra fà lo stesso. Un cinque viene battuto tra le nostre mani. Per essere onesto solo le falingi, ci siamo sfiorati.

Il tappeto di rilevamento era a pochi metri da noi. La mia mano sinistra frena. Perdo circa 1 o 2 metri. Aspetto di sentire il suo “beep” e poi passo io. Lo guardo: è giusto che passi te, te lo sei meritato!

E’ stata una bellissima esperienza. Col cuore pieno di felicità passiamo da “quel cinque mancato” ad una stretta di mano. Consegno il cheap e ritorno a salutarlo. E’ stato così gentile che mi ha accompagnato avanti sino a quasi alla macchina.

Guardando la classifica ho scoperto di aver perso 50 posizioni, ma penso che ho vissuto una vera e propria esperienza stupenda che probabilmente vale anche più di un podio!

GRAZIE DAVVERO!





Pensieri e Riflessioni seduto in auto …

28 06 2008

Premessa: Questo post è stato scritto realmente questa mattina mentre ero in auto col mio cellulare. Una volta che sono tornato a casa ho deciso di pubblicarlo. Sappiate che sia la commissione che dovevo fare per il mio amico che i soccorsi sono fatti realmente successi. La vita da soccorritore è molto bella è che a volte lascia dei segni che una persona coglie e decide che è il momento ideale di smettere. Altri segni invece restano dentro nel cuore, nella mente e sino a quando restiamo vivi nessuno potrà privarci di queste emozioni come ad esempio “[Ricordi] Vita da soccorritore …“  e se fate una ricerca nel blog trovate moltissimo scritto in merito. Il periodo coinvolto è da Aprile/Maggio 2007 in avanti. E’ un racconto scritto col cuore più che con la mente. Ho “solo” catturato quello che pensavo. Spero di aver fatto un “bel lavoro” e che sia di vostro gradimento. Attenderò commenti! Spero che l’amico IlMondoDiOz mi dia un parere sincero, mi farebbe davvero piacere.

Racconto: Un mio amico ieri sera mi ha chiesto un favore. Mi ha chiesto se potevo fare una commisisone per lui. Era presto e mi sono fermato lungo la strada. Lungo una via all’ombra dove poter passare il tempo. La via, oltre all’ombra, era ben ventilata. Si stava davvero bene. I finestrini della mia macchina sono scesi del tutto. Avevo appena finito il turno. Avevo ancora addosso il caldo della divisa. Nulla di più piacevole di quella brezza sulla pelle.

Guardavo avanti, proprio verso l’orizzonte. Questa via la conosco, ma in una versione notturna. La notte la cambia ed anche in diversi aspetti. Se guardo avanti mi ricordo di una giovane mamma che ha chiamato un ambulanza quando era in dolce attesa del suo primo bambino e non stava bene. Sempre questa giovane mamma l’ho rivista nove mesi dopo, quando era in fase finale della gravidanza e non stava bene.

Se invece penso a quello che è successo un’altra notte, a pochi metri rispetto alla mia posizione, mi viene un senso di tristezza ed impotenza nel cuore. Aveva 20 anni quel ragazzo. Aveva tutta la vita davanti. Avevamo una scena davanti agli occhi molto sconvolgente ed orrenda. Avevamo ancora la vita ed in quel momento capisci quanto sia il suo valore. Avevamo la “prima linea” ben oltre dietro le nostre spalle. Avevamo visto per un’altra volta cosa succede quando si supera quella sottile linea del non ritorno. Avevo lì i miei amici di turno con me. Probabilmente non avevo una “buona digestione” perchè un ricordo così non te lo puoi mai perdonare sino a quando resti vivo. L’esperienza, il sangue freddo, le tecniche, il gruppo, le proprie idee e tuto quello che hai imparato nel corso della tua vita in quei momenti và a farsi fottere. Avevo solo una grandissima voglia di urlare un VAFFANCULO per rompere il silenzio della notte. Avevo anche sonno e bisogno di dormire. Ho detto avevo, dopo quel momento non riuscivo a chiudere gli occhi e pensare ad altro.

Ora sono qui, seduto in macchina. Sono qui, seduto ancora lungo quella via. Quel vento che entra da un finestrino ed esce da un altro si sente sulla pelle. Riesce a riportarti nella realtà creando una sorta di legame. Come se ti volesse togliere da una sorta di pensatoio dei tuoi ricordi.

La musica della radio rompe il silenzio che si è venuto a creare ripensando a quelle notti. Il sole, i colori e le luci del giorno rendono questi metri di asfalto totalmente diversi da quelle realtà che ho, purtroppo, avuto modo di conoscere e di vivere.





[BDC] Gran Tour dei Vigneti

25 06 2008

Domenica 22 giugno ho corso e partecipato al “Gran Tour Dei Vigneti” in quel di Casteggio in provincia di Pavia. Ho saputo di questa manifestazione da parte di un mio Amico e devo dire è stata davvero bello viverla! I percorsi erano due. La MedioFondo da 92Km e qualcosina (dislivello di 1575,6m)  e la GranFondo da 143Km. Ovviamente ho fatto la medio fondo. Non ho voglia di raccontare la gara step-by-step e quindi sintetizzo i punti migliori e più interessanti.

Tre piccole note prima di partire col racconto:

  1. Voglio ringraziare l’organizzazione per la sua disponibilità. Avendo deciso di iscrivermi all’ultimo secondo le iscrizioni online erano già chiuse e telefonando agli organizzatori sono riuscito a fare tutto in pochissimo tempo e senza il minimo problema.
  2. Seguirà nei prossimi giorni un racconto molto dettagliato di un tratto della gara che mi ha segnato in modo particolare. Tornate a seguire gli aggiornamenti
  3. Ero il pettorale numero 570

Partenza: Una partenza di circa 800 ciclisti in massa è stata stupenda. Purtroppo qualche rallentamento si è sentito ogni tanto a causa di incroci o strettoie ma sono cose che capita. Ero a ruota del mio amico e ci sono stato sino a quasi alla prima salita. Poi per colpa di uno che si è messo tra la mia ruota e quella del mio amico rallentando l’ho persa e lì ho capito che da lì in poi erano c@##i miei sino alla fine.

Meteo: Era troppo calda come giornata ed il percorso non era per nulla all’ombra. Affrontare l’ultima salita col sole di mezzogiorno è stato un vero delirio.

Salite: Per essere uno che soffre le salite devo dire di averle fatte bene anche grazie al fatto che le loro pendenze non erano così proibitive.

  • Costa Cavalieri > Lunghezza : 4,4 km / Dislivello: 270 m / Pendenza Media: 6,2%  / Pendenza Massima:8%
  • Trebbiano > Lunghezza : 3,1 km / Dislivello: 200 m / Pendenza Media: 6,2% / Pendenza Massima:10%
  • Costa Cavalieri > Lunghezza : 2,4 km / Dislivello: 140 m    / Pendenza Media: 5,8%    / Pendenza Massima:7%
  • Passo Carmine > Lunghezza : 1,9 km / Dislivello: 80 m / Pendenza Media: 4,0% / Pendenza Massima:7%
  • Montalto Pavese > Lunghezza : 5,3 km / Dislivello: 240 m / Pendenza Media: 4,3% / Pendenza Massima:8%

Idioti: Anche in questa occasione ho scoperto che la mamma degli idioti è sempre meno vergine. Perchè? Qualche idiota si è divertito a seminare puntine da disegno sul manto stradale e la gente forava. Un ragazzo mi ha affiancato e riferendosi a loro ha commentato bastardi … io gli ho espresso che certa gente dovrebbe solo morire di una morte molto lenta ed atroce …

Discese: Belle e non molto tecniche. Purtroppo, mi sembra la seconda discesa, mi sono cagato sotto nel farla. Il fondo era pessimo, stretta e piena di polvere e ghiaia che facevano sculare la bici alla grande rischiando di arrivare lungo o perderla in piega.

Ambientazione Percorso: Non conoscevo quelle zone ma devi dire che i paesaggi in cui si è svolta la manifestazione erano davvero belli. Poi non ho potuto guardarli del tutto bene perchè era meglio guardare la strada.

Ristori: Non mi era mai capitato di fare rifornimenti volanti in gare in bici da corsa. Non sò di preciso cosa contenessero i ristori. Posso solo dire che la velocità per dare l’acqua al volo era a tutta e non ho perso nulla nel fermarmi e prenderla. GRAZIE davvero!

Pasta Party: Mi è piaciuto davvero. Molto ben organizzato e molto abbondante. Il problema è che stavo male per il caldo e non sono riuscito a mandare giù nulla.

Emozioni: Come ho già scritto lunedì ([BDC] Emozioni su due ruote) ho ritrovato due miei amici che non vedevo da tempo e questo mi ha riempito il cuore di gioia

Classifica: Se vi stavate chiendendo la mia posizione in classifica eccola qua.





[MTB] Questa si chiama sfiga

16 06 2008

Venerdì pomeriggio decido di prendere in mano la mountain bike rispettando fedelmente il mio piano di allenamento. Arrivo a casa dal lavoro, mi cambio come solito nel box. Finisco di fare un check a tutto quanto e parto. Il tempo non era dei migliori ma il sole scottava e nemmeno un filo di aria per rinfrescare la pelle.

Da casa mia allo sterrato è davvero poca la strada. Entro subito su una strada sterrata e la vita prende il verso migliore. Poco dopo arriva una raffica di vento e mi sento letteralmente spostare. Cominciamo bene, anche perchè non era previdibile. Faccio circa 1km e dietro no và qualcosa. La sento strana, non è lei. La ruota posteriore stava perdendo la pressione. Strano, sembrava fosse apposto poco fà. Scendo e col vento addosso la gonfio. Faccio per salire e la sento che perde pressione.

Che vada tutto a fare in c**o torno a casa che è meglio!

Il tempo di tornare a casa ed è arrivata davvero la fine del mondo. Però se presa su sterrato sarebbe stato molto meglio uffa :(





[Riflessione] Quel sogno che ricorre …

7 06 2008

Premessa: Giovedì sera sono uscito a cena. Al mio tavolo in tre abbiamo preso la grigliata mista di carne. Non dico che non fosse buona ma il problema che la mattina dopo al lavoro nessuno l’aveva ancora digerita. Probabilmente quello che ha fregato tutti è stata la salamella. L’idea di non aver scelto una pizza “Tanto la mangio domani…” mi fà pentire della scelta fatta.

Il giovedì notte: Quando dormo, anche dopo una mangiata pesante, non mi capita mai di avere problemi di sonno o di avere sete. Questa volta sono successi entrambe e ci sono rimasto molto male. Appena arrivato a letto mi è venuto una sorta di male alla testa ed ho faticato davvero ad addormentarmi. Già qua le premesse della notte non erano delle migliori.

Ad un certo punto un sogno mi ha fatto svegliare. Non era un incubo. Era un fatto che avevo vissuto anni fà in un soccorso a più ambulanze. Il problema che stavo vivendo un attimo che non è fortunatamente successo. Ho visto il corpo di un soccorritore per terra coperto da “quel” telo. Calma. Svegliati e la gola era tutta secca. Avevo sete. Son dovuto andare in cucina a bere.

Torno a letto e la situazione si complica. Questa volta però in bene. Ho sognato di uscire perchè avevo bisogno di sfogarmi del fatto appena vissuto con “una persona” (chi mi conosce potrebbe aver capito chi … mitvic … non metterci la firma questa volta) e di passare una splendida serata assieme. E’ buffo, proprio giovedì pensavo “E’ qualche giorno che non la vedo, chissà come stà e che cosa stà combinando!” … la cosa ancora più buffa è che io quella persona la conosco giusto a “ciao/ciao” e qualche battuta ogni tanto.

Conclusione: Sarà una coincidenza oppure no? Oppure è solo un “brutto” effetto dovuto alla grigliata non digerita? Bha … ad ogni modo … ci stò ancora pensando :) Quando ho raccontato in versione completa il sogno a LadyChobin lei mi ha dato un’altra motivazione … ovvero che mi serve urgentemente una morosa :P





[Emozione] Una tappa stupenda ma non solo …

26 05 2008

Caro diario,

la tappa di sabato al Giro d’Italia (VERONA - ALPE DI PAMPEAGO/VAL DI FIEMME 195Km) è stata davvero bella da vedere. Non parlo solo della tappa da un punto di vista sportivo ma parlo del contesto in cui l’ho vista. Ora vi racconto …

Sabato pomeriggio sono andato a prendere a casa il mio nonnino e siamo andati a farci un “cappuccino-merenda” al bar della piscina. Sul televisore stavano trasmettendo la tappa. Anche solo per rispetto ai corridori non era corretto alzarsi ed andare via, vero?

Così il nostro “Il tempo di un cappuccio e di una chiaccherata ed arriviamo subito” si è trasformato in un “tanto a casa sanno che siamo qua e quindi non sono preoccupati” e non abbiamo tolto gli occhi dal televisore.

E’ stato a dir poco stupendo vedere la tappa al bar in compagnia del nonnino. Sinceramente non sò tra me e lui chi era più bambino in quel momento. Quando l’ho portato a casa era tutto gasato.

In quel momento ho preso anche una decisione di cui NON mi pentirò. La tappa del Mortirolo (ROVETTA - TIRANO 224Km) che si corre questo sabato non andrò a vederla sul passo (Desiderio oppure idea malata?) ma la vedrò a casa col nonnino.

Detto questo, per oggi è tutto :)





[BDC] I love trattore

16 05 2008

PREMESSA: Quanto segue è successo durante l’allenamento serale di Martedì 14 Maggio e devo dire che è stato bellissimo anche se non rientra nel mio stile.

SITUAZIONE: Arrivato a casa dal lavoro ho visto due ragazzi che conosco rientrare dal loro allenamento in bici da corsa e ci siamo fermati per i saluti. Tra le cose che mi hanno raccontato del loro giro il fattore vento ha assunto una rilevanza notevole.

PARTENZA: Preso atto del vento sono partito lo stesso per il mio solito giro d’allenamento. A questo punto ho dovuto rendermi realmente conto di quanto fosse questo vento. La sua presenza nella mia zona non è una novità e quindi il fatto non mi stupiva al momento del racconto. Quando l’ho trovato faccia a faccia la situazione è cambiata. Mentre stringevo i denti per tenere una velocità decente ho visto poco più avanti di me un qualcosa di stupefacente. Cosa? Un trattore bello grosso usciva da una cascina ed andava nella mia stessa direzione. Ho pedalato come un disperato e sono riuscito a mettermi dietro. Non mi sembrava per nulla vero. Il vento era solo un lontanissimo ricordo e stando nella sua scia la velocità era attorno ai 40Km/h senza nemmeno fare la minima fatica.

Il tipo del trattore, quando mi ha visto nella scia, si è tutto intrippato e mi incitava e sentivo il suo trattore prendere giri del motore e velocità. Dovevate vederlo come si esaltava. Poi lui è stato costretto a rallentare causa dossi così l’ho passato ed ho tirato un pò io approfittando del vento laterale. Il rettilineo col vento contro riprende ed il trattore mi dà di nuovo cambio. Sempre sui 40Km/h col tipo sempre più intrippato! Ho fatto un sacco di strada nella sua scia e non ho fatto nemmeno fatica. Questa si che è vita.

Alla fine, ad un incrocio, le nostre strade hanno prese direzioni diverse e quindi ho dovuto continuare da solo. Fortunatamente ero protetto dal vento ed avendo le gambe belle calde sono riuscito a concludere il giro in bellezza.

CONCLUSIONE: Tornato a casa, mentre ero in doccia, continuavo a ripensarci. Non sò se ero più emozionato io per la nuova esperienza o il trattorista per aver fatto strada a me col suo trattore. Quando poi gli ho detto che ero sopra i 40 dovevate vederlo come si era intrippato.

Giusto per farvi rodere un pochetto … l’amica LadyChobin si è vinta il racconto in versione live con relativi versi e/o rumori del trattore che cercava di farmi guadagnare altra velocità. Penso sia uscito bene come racconto visto quanto rideva lei.





[BDC] Lottare per quel metro

25 04 2008

Questo post nasce da una riflessione sviluppata in un post allenamento di qualche settimana fà assieme all’amico Guslo, la guslo-omina ed il guslo-omina-brother in quel della svizzera. Durante questa stagione, vuoi meteo o altri impegni, ho avuto modo di fare pochissima montagna e questo mi spiace davvero tanto. Tra i diversi allenamenti mi sentivo veramente in forma quella domenica anche se ero consapevole che sarei tornato a casa con qualche bastonata in salita. Il giro e la svizzera sono davvero stupendi. Da fare un pensiero per andarci a vivere. NeXuS non odiarmi, ma la svizzera è meglio della corea :P
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[Running] Rimettere le scarpe

22 04 2008

Caro diario,

domenica ho avuto una bellissima idea visto il sole ed il poco tempo a disposizione: vado a fare circa un’ora di running. Quando mi sono cambiato ed ho messo le scarpe da running a piedi mi sono sentito carico e pieno di emozioni. Era dalla Stramilano che non correvo più per via del ginocchio. Parto camminando e poi comincio ad alzare un minimo il ritmo. Ad un certo punto, fitta al ginocchio. PORCA PU**ANA … fà male è meglio tornare a casa prima di fare danni. Ormai rassegnato spengo il garmin e guardo: ho corso ben per 450 metri. Penso che non lo scarico nemmeno come allenamento in archivio questo. Quello che mi fà più arrabiare è che ieri ho fatto più di 7km di camminata e sono stato benone. Che palle …





[BDC] Sei lì, quando …

18 04 2008

Premessa: Quanto segue non è solo frutto della mia fantasia. E’ ciò che ho vissuto nell’allenamento del 16/04/2008 in bici da corsa. Sono stati attimi bellissimi ed ho deciso di farli passare “fotogramma per fotogramma” davanti ai miei occhi e cercare di scrivere quello che mente e cuore mi dicevano. Vi consiglio davvero la lettura, è molto bello! O almeno, a me piace visto che ho anche il ricordo dell’adrenalina in circolo in quella situazione. Buona lettura :)
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