Innoland Punto IT

In questo momento il neurone è scollegato … riprova più tardi …

Twitter-Style #43

Pubblicato da innovatel su Luglio 10, 2008

PRESI! PRESI! Sono troppo emoticonato … non stò più nella pelle! YEPPA! YEPPA! YEPPA!

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[BDC] Gran Tour dei Vigneti - 10 Km all’arrivo

Pubblicato da innovatel su Giugno 30, 2008

Quando una settimana fà ho scritto “[BDC] Gran Tour dei Vigneti” avevo detto che la parte migliore del racconto doveva ancora venire. In effetti è stato sofferto come parto visto i miei diversi impegni e la mancanza di un computer a casa su cui fare affidamento.

Arrivo all’ultimo GPM della giornata, comincio la discesa. Stavo bene, solo un pò accaldato. Non ero in crisi o altro. L’alimentazione l’ho dosata per bene ed anche l’idratazione. Mi sentivo come invincibile. Alla partenza mi ero “promesso” di stare sulle 4h di gara sapendo che le avrei sforate tranquillamente. Poco dopo lo scollinamento ho guardato il cronometro del mio garmin. Con una rapida stima, sapendo che era tutta in discesa, ho realizzato di riuscire a finirla in 3h 40m o poco meno. Non ci potevo credere. Così giù a tutta. Sally era libera, poteva scendere come meglio voleva.

I miei occhi vedono il cartello “10Km” ed il tempo stimato è stato confermato. Appena mi affianco al cartello la tragedia! Una fitta dall’inguine sinistro al ginocchio. Ho visto le stelle. Ho subito preso l’integratore che avevo con me e fortunatamente è subito entrato in circolo facendo il miracolo. Stavo massaggiando. Faceva sempre più male e nel frattempo pedalavo. Ad un certo punto una mano mi tocca la mia schiena. Non ho fatto a tempo a girarmi e mi sento dire: ti spingo un attimo, massaggia altrimenti non arrivi alla fine. Ringrazio e comincio. Il dolore passa, il fastidio resta e riesco a far girare le gambe nuovamente. Non sapevo chi fosse, mai visto in vita mia. Eppure lui era lì ad aiutarmi e questo mi ha fatto davvero felice.

Lo ringrazio nuovamente e gli dico che la gamba era sistemata. Mi guarda e mi dice di inserirmi nella sua scia: Entra, ti porto all’arrivo io! Non ci potevo credere. Entro in scia e gli dico: Grazie davvero, ma non credo di poterti reggere dei cambi ed aiutarti. La sua risposta è stata molto semplice: non li voglio, tranquillo!

Pedalando sino all’arrivo abbiamo fatto amicizia conoscendoci un attimo. Ad 1Km dalla fine uno strappetto. Ci alziamo insieme. Tengo la sua ruota per metà, poi il muscolo si fà sentire e devo mollarla. Lui sopra si volta e mi aspetta per ripartire assieme. Ci siamo, l’arrivo è lì davanti a noi.

Esco dalla sua scia, mi porto sulla sua sinistra. La mia mano destra molla il manubrio. La sua sinistra fà lo stesso. Un cinque viene battuto tra le nostre mani. Per essere onesto solo le falingi, ci siamo sfiorati.

Il tappeto di rilevamento era a pochi metri da noi. La mia mano sinistra frena. Perdo circa 1 o 2 metri. Aspetto di sentire il suo “beep” e poi passo io. Lo guardo: è giusto che passi te, te lo sei meritato!

E’ stata una bellissima esperienza. Col cuore pieno di felicità passiamo da “quel cinque mancato” ad una stretta di mano. Consegno il cheap e ritorno a salutarlo. E’ stato così gentile che mi ha accompagnato avanti sino a quasi alla macchina.

Guardando la classifica ho scoperto di aver perso 50 posizioni, ma penso che ho vissuto una vera e propria esperienza stupenda che probabilmente vale anche più di un podio!

GRAZIE DAVVERO!

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Pensieri e Riflessioni seduto in auto …

Pubblicato da innovatel su Giugno 28, 2008

Premessa: Questo post è stato scritto realmente questa mattina mentre ero in auto col mio cellulare. Una volta che sono tornato a casa ho deciso di pubblicarlo. Sappiate che sia la commissione che dovevo fare per il mio amico che i soccorsi sono fatti realmente successi. La vita da soccorritore è molto bella è che a volte lascia dei segni che una persona coglie e decide che è il momento ideale di smettere. Altri segni invece restano dentro nel cuore, nella mente e sino a quando restiamo vivi nessuno potrà privarci di queste emozioni come ad esempio “[Ricordi] Vita da soccorritore …“  e se fate una ricerca nel blog trovate moltissimo scritto in merito. Il periodo coinvolto è da Aprile/Maggio 2007 in avanti. E’ un racconto scritto col cuore più che con la mente. Ho “solo” catturato quello che pensavo. Spero di aver fatto un “bel lavoro” e che sia di vostro gradimento. Attenderò commenti! Spero che l’amico IlMondoDiOz mi dia un parere sincero, mi farebbe davvero piacere.

Racconto: Un mio amico ieri sera mi ha chiesto un favore. Mi ha chiesto se potevo fare una commisisone per lui. Era presto e mi sono fermato lungo la strada. Lungo una via all’ombra dove poter passare il tempo. La via, oltre all’ombra, era ben ventilata. Si stava davvero bene. I finestrini della mia macchina sono scesi del tutto. Avevo appena finito il turno. Avevo ancora addosso il caldo della divisa. Nulla di più piacevole di quella brezza sulla pelle.

Guardavo avanti, proprio verso l’orizzonte. Questa via la conosco, ma in una versione notturna. La notte la cambia ed anche in diversi aspetti. Se guardo avanti mi ricordo di una giovane mamma che ha chiamato un ambulanza quando era in dolce attesa del suo primo bambino e non stava bene. Sempre questa giovane mamma l’ho rivista nove mesi dopo, quando era in fase finale della gravidanza e non stava bene.

Se invece penso a quello che è successo un’altra notte, a pochi metri rispetto alla mia posizione, mi viene un senso di tristezza ed impotenza nel cuore. Aveva 20 anni quel ragazzo. Aveva tutta la vita davanti. Avevamo una scena davanti agli occhi molto sconvolgente ed orrenda. Avevamo ancora la vita ed in quel momento capisci quanto sia il suo valore. Avevamo la “prima linea” ben oltre dietro le nostre spalle. Avevamo visto per un’altra volta cosa succede quando si supera quella sottile linea del non ritorno. Avevo lì i miei amici di turno con me. Probabilmente non avevo una “buona digestione” perchè un ricordo così non te lo puoi mai perdonare sino a quando resti vivo. L’esperienza, il sangue freddo, le tecniche, il gruppo, le proprie idee e tuto quello che hai imparato nel corso della tua vita in quei momenti và a farsi fottere. Avevo solo una grandissima voglia di urlare un VAFFANCULO per rompere il silenzio della notte. Avevo anche sonno e bisogno di dormire. Ho detto avevo, dopo quel momento non riuscivo a chiudere gli occhi e pensare ad altro.

Ora sono qui, seduto in macchina. Sono qui, seduto ancora lungo quella via. Quel vento che entra da un finestrino ed esce da un altro si sente sulla pelle. Riesce a riportarti nella realtà creando una sorta di legame. Come se ti volesse togliere da una sorta di pensatoio dei tuoi ricordi.

La musica della radio rompe il silenzio che si è venuto a creare ripensando a quelle notti. Il sole, i colori e le luci del giorno rendono questi metri di asfalto totalmente diversi da quelle realtà che ho, purtroppo, avuto modo di conoscere e di vivere.

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[BDC] Gran Tour dei Vigneti

Pubblicato da innovatel su Giugno 25, 2008

Domenica 22 giugno ho corso e partecipato al “Gran Tour Dei Vigneti” in quel di Casteggio in provincia di Pavia. Ho saputo di questa manifestazione da parte di un mio Amico e devo dire è stata davvero bello viverla! I percorsi erano due. La MedioFondo da 92Km e qualcosina (dislivello di 1575,6m)  e la GranFondo da 143Km. Ovviamente ho fatto la medio fondo. Non ho voglia di raccontare la gara step-by-step e quindi sintetizzo i punti migliori e più interessanti.

Tre piccole note prima di partire col racconto:

  1. Voglio ringraziare l’organizzazione per la sua disponibilità. Avendo deciso di iscrivermi all’ultimo secondo le iscrizioni online erano già chiuse e telefonando agli organizzatori sono riuscito a fare tutto in pochissimo tempo e senza il minimo problema.
  2. Seguirà nei prossimi giorni un racconto molto dettagliato di un tratto della gara che mi ha segnato in modo particolare. Tornate a seguire gli aggiornamenti
  3. Ero il pettorale numero 570

Partenza: Una partenza di circa 800 ciclisti in massa è stata stupenda. Purtroppo qualche rallentamento si è sentito ogni tanto a causa di incroci o strettoie ma sono cose che capita. Ero a ruota del mio amico e ci sono stato sino a quasi alla prima salita. Poi per colpa di uno che si è messo tra la mia ruota e quella del mio amico rallentando l’ho persa e lì ho capito che da lì in poi erano c@##i miei sino alla fine.

Meteo: Era troppo calda come giornata ed il percorso non era per nulla all’ombra. Affrontare l’ultima salita col sole di mezzogiorno è stato un vero delirio.

Salite: Per essere uno che soffre le salite devo dire di averle fatte bene anche grazie al fatto che le loro pendenze non erano così proibitive.

  • Costa Cavalieri > Lunghezza : 4,4 km / Dislivello: 270 m / Pendenza Media: 6,2%  / Pendenza Massima:8%
  • Trebbiano > Lunghezza : 3,1 km / Dislivello: 200 m / Pendenza Media: 6,2% / Pendenza Massima:10%
  • Costa Cavalieri > Lunghezza : 2,4 km / Dislivello: 140 m    / Pendenza Media: 5,8%    / Pendenza Massima:7%
  • Passo Carmine > Lunghezza : 1,9 km / Dislivello: 80 m / Pendenza Media: 4,0% / Pendenza Massima:7%
  • Montalto Pavese > Lunghezza : 5,3 km / Dislivello: 240 m / Pendenza Media: 4,3% / Pendenza Massima:8%

Idioti: Anche in questa occasione ho scoperto che la mamma degli idioti è sempre meno vergine. Perchè? Qualche idiota si è divertito a seminare puntine da disegno sul manto stradale e la gente forava. Un ragazzo mi ha affiancato e riferendosi a loro ha commentato bastardi … io gli ho espresso che certa gente dovrebbe solo morire di una morte molto lenta ed atroce …

Discese: Belle e non molto tecniche. Purtroppo, mi sembra la seconda discesa, mi sono cagato sotto nel farla. Il fondo era pessimo, stretta e piena di polvere e ghiaia che facevano sculare la bici alla grande rischiando di arrivare lungo o perderla in piega.

Ambientazione Percorso: Non conoscevo quelle zone ma devi dire che i paesaggi in cui si è svolta la manifestazione erano davvero belli. Poi non ho potuto guardarli del tutto bene perchè era meglio guardare la strada.

Ristori: Non mi era mai capitato di fare rifornimenti volanti in gare in bici da corsa. Non sò di preciso cosa contenessero i ristori. Posso solo dire che la velocità per dare l’acqua al volo era a tutta e non ho perso nulla nel fermarmi e prenderla. GRAZIE davvero!

Pasta Party: Mi è piaciuto davvero. Molto ben organizzato e molto abbondante. Il problema è che stavo male per il caldo e non sono riuscito a mandare giù nulla.

Emozioni: Come ho già scritto lunedì ([BDC] Emozioni su due ruote) ho ritrovato due miei amici che non vedevo da tempo e questo mi ha riempito il cuore di gioia

Classifica: Se vi stavate chiendendo la mia posizione in classifica eccola qua.

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Twitter-Style #22

Pubblicato da innovatel su Giugno 20, 2008

Io bimbo felice! Profumo di griglia! Un respiro e stiamo calmi! Troppe emozioni e pensieri!

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[MTB] Questa si chiama sfiga

Pubblicato da innovatel su Giugno 16, 2008

Venerdì pomeriggio decido di prendere in mano la mountain bike rispettando fedelmente il mio piano di allenamento. Arrivo a casa dal lavoro, mi cambio come solito nel box. Finisco di fare un check a tutto quanto e parto. Il tempo non era dei migliori ma il sole scottava e nemmeno un filo di aria per rinfrescare la pelle.

Da casa mia allo sterrato è davvero poca la strada. Entro subito su una strada sterrata e la vita prende il verso migliore. Poco dopo arriva una raffica di vento e mi sento letteralmente spostare. Cominciamo bene, anche perchè non era previdibile. Faccio circa 1km e dietro no và qualcosa. La sento strana, non è lei. La ruota posteriore stava perdendo la pressione. Strano, sembrava fosse apposto poco fà. Scendo e col vento addosso la gonfio. Faccio per salire e la sento che perde pressione.

Che vada tutto a fare in c**o torno a casa che è meglio!

Il tempo di tornare a casa ed è arrivata davvero la fine del mondo. Però se presa su sterrato sarebbe stato molto meglio uffa :(

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Twitter-Style #2

Pubblicato da innovatel su Maggio 30, 2008

Nonnino chiamato. Andiamo a vederci la tappa di oggi al bar assieme. Emozionatissimo! YEPPA!

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[Nuoto] 25 metri per un “wall-to-wall” in coppia

Pubblicato da innovatel su Maggio 29, 2008

Caro diario,

l’altra sera alla fine del corso di nuoto io ed una mia amica abbiamo deciso che l’ultima vasca sarebbe stata una sorta di gara di velocità. Abbiamo aspettato che la corsia di fianco fosse libera.

Uno sguardo negli occhi ed un cenno con la testa. Si parte al via … tre … due … uno … via! L’ultimo sguardo negli occhi prima del via.

Le mani si staccano e le gambe esplodono. Risalgo velocemente. Non avevo “tempo da perdere” a stare sotto avvolto dall’acqua anche se la sensazione è bellissima.

Parto con le bracciate ed il fiato. Nel fare un respiro mi accorgo che lei è una bracciata o poco più avanti rispetto a me.

Mi sono venute in mente le parole del mio amico IlMondoDiOz In gara non si perde tempo a respirare, il respiro lo si riduce al minimo.

Il respiro l’ho alzato dalle classiche tre a cinque per poi passare a sette. Ero ci fianco, ero oltre, ero avanti. Il vantaggio era minimo.

Il bordo separatore di corsia è diventato blu, ultimi metri. Tocco guardando alla mia sinistra.

Mentre io tiro su la faccia dall’acqua lei tocca con la mano il bordo. Sono riuscito ad arrivare primo per solo una bracciata.

La sfida è stata giusta. Non vedo l’ora di fare la seconda. Ormai più che nella mente è nel cuore e nel sangue il bisogno di rifarla.

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Un bellissimo ed emozionante week end

Pubblicato da innovatel su Maggio 25, 2008

Caro diario,

questo week end che dal lato personale è ormai finito è stato bellissimo, pieno di emozioni, pieno di sorprese e di novità! Ora stò lavorando e non ho tempo per scrivere tutto come si deve. Nei prossimi giorni un pò alla volta vi racconterò tutto. Buona serata a tutti

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[Riflessione] Dieci minuti per lasciare definitivamente la propria casa

Pubblicato da innovatel su Maggio 21, 2008

Lunedì sera, durante la pubblicità di N.C.I.S, ho fatto passare un pò di canali e mi sono fermato su uno (ignoro quale) dove la frase che hanno detto in quel momento mi ha colpito davvero molto. A memoria, purtroppo, non me la ricordo visto che in quel momento ero più concentrato sul mangiare.

Hai soli dieci minuti precisi per lasciare una volta per tutte la tua casa. Cosà prendi e porti via con te?

Battute a parte, che poi non sò quanto siano battute, il primo pensiero che ho avuto è stato rivolto a Sally.

La frase però mi ha colto in un momento in cui ero “debole” e quindi è riuscita ad entrarmi dentro per bene e farmi riflettere. Ho dieci minuti e basta quindi …

  • Immagino di non poter portare via mobili o altro di simili in quanto ci vorrebbe molto più tempo per smontarli
  • Immagino di non poter fare come si vede nei telefilm americani che caricano tuti gli scatoloni su una macchina perchè non avrei il tempo di prepararli
  • Immagino di dover scegliere una volta per tutte e rapidamente, il tempo scorre e quindi stò già perdendolo e non ho più i dieci minuti come prima.

Considerando che ormai, più o meno, tra lo sgomento generale e la confusione ho ancora poco più di nove minuti vediamo di mettere insieme qualche idea ed anche sensata!

  • Per mia fortuna non ho un grande guardaroba di abbigliamento. Un altra mia fortuna è che ho sempre dei borsoni per terra in camera. Penso che in pochi minuti riuscirei a tirare dentro tutta la roba (compresa quella sportiva) in un paio o forse tre di borsoni
  • Non sò se prenderei il portatile e simile. Dipende per quale motivo devo abbandonare definitivamente la mia casa. Se per cambiare vita e fuggire o per altro.
  • Penso che prenderei i miei oggetti che ho a portata di mano più velocemente senza scavare troppo nel passato
  • Forse potrei prendere delle foto che ho appeso alle pareti
  • Potrei prendere quei pochi libri che ho e che mi piaciono

E dopo? Non credo di poter prendere molto altro. Il tempo ormai sarà finito! Mi resta solo salire in macchina e partire per non sò dove. Ovviamente (vedete che non era una battuta) carico Sally con me! Ad ogni modo, quello che porterei con me, sono un sacco di bellissimi ricordi, di affetti e di emozioni che ho conservato in tutti questi anni di vita in casa. Fortunatamente per questo non serve il tempo di metterle in valigia ma sono già nel nostro cuore.

DOMANDA: E voi? In questi 10 minuti, cosa fareste?

Non pensarci troppo, i tuoi dieci minuti sono già partiti …

NOTA FINALE: diciamo che al momento non devo andarmene di casa e spero che il giorno che lo farò di avere più di dieci minuti per poter fare tutte le cose con la giusta calma e razionalità.

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